WESTEROS: DALL’ALBA DEI GIORNI AI SETTE REGNI

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All’Alba dei Giorni, prima di ogni regno e città, Westeros (ad ovest) ed Essos (ad est) erano uniti da un lembo di terra nel profondo sud del continente occidentale: il braccio di Dorne.

Primi abitanti di Westeros e veri padroni della terra furono i Figli della Foresta.
Nessuno sa da dove provenissero né alcuno conosce il tempo del loro primo insediamento: nessun documento ne dà testimonianza e nemmeno i più saggi di Vecchia Città ne sono a conoscenza. Di loro si è appreso solo ciò che si tramanda nelle antiche leggende: furono i primi ed erano tutt’uno con le forze della terra. Di bassa statura, avevano sembianze umane, grandi orecchie dal finissimo udito e occhi grandi capaci di vedere nell’oscurità. Le leggende ci dicono che erano dotati di una magia potente: potevano controllare gli animali e suonare la musica più bella che orecchio potesse udire. I Figli della Foresta non avevano città, ma vivevano in grotte, alberi o capanne e pregavano coloro che i Primi Uomini chiamarono Antichi Dei. Di questo popolo ancestrale rimangono solo i volti scolpiti sui bianchi Alberi-diga dai quali si dice che potessero osservare il mondo. Si dice anche che questi imponenti alberi siano la dimora degli Antichi Dei e che il sospiro del vento e il fruscio delle loro rosse foglie siano in realtà la loro voce, risposta alle preghiere dei fedeli.

Westeros

Circa 12.000 anni fa, giunsero in Westeros i Primi Uomini.
Guidati da colui che fu poi chiamato “il primo re”, attraversarono il braccio di Dorne e iniziarono a stabilirsi nel continente occidentale. I Primi Uomini scrivevano in rune e parlavano l’Antica Lingua, utilizzata ancora da Bruti e Giganti: è una lingua dalle tonalità dure, fatta di termini corti ed essenziali. In guerra usavano spade in bronzo e grandi scudi di cuoio e cavalcavano grandi cavalli da battaglia.
Ben presto i Primi Uomini iniziarono a rivendicare le terre dei Figli della Foresta e iniziarono ad abbattere i loro Alberi-diga, allora disseminati in tutta Westeros.
Questo atto scellerato scatenò la guerra.

figli della foresta

I Figli della Foresta usarono la loro magia e, per impedire che altri uomini giungessero per quella via, spezzarono il braccio di Dorne e da quel momento i due continenti furono divisi.
I Primi Uomini erano, però, più forti e più alti degli Uomini della Foresta e, oltre ad aver portato animali sconosciuti come il cavallo, conoscevano la lavorazione del bronzo.
Dopo secoli di battaglie, la guerra si rivelò a favore dei Primi Uomini. Inferiori di numero e schiacciati dalla superiorità bellica dei nemici, i Figli della Foresta si trovarono costretti ad invocare nuovamente la loro magia: così come distrussero il braccio di Dorne, tentarono di spezzare l’Incollatura per separare il Nord dal resto di Westeros. La magia inondò la terra e le ampie pianure si mutarono in spesse paludi; ma nemmeno questo riuscì a rallentare l’avanzata dei Primi Uomini. I Figli della Foresta, stremati dalla guerra, chiesero l’armistizio: loro non avrebbero rivendicato i territori al di fuori delle foreste, ma i Primi Uomini non avrebbero più tagliato gli Alberi-diga.
La pace fu fatta e la guerra ebbe fine.
Per più di 4.000 anni i due popoli collaborarono ed i Primi Uomini si convertirono al culto degli Antichi Dei.
Questo periodo è ricordato come l’Età degli Eroi.

il patto figli della foresta e primi uomini

Ma la pace non durò in eterno: giunse, infatti, la Lunga Notte.
Fu un inverno interminabile che, si disse, durò un’intera generazione. Il male scese dal Nord: gli Estranei giunsero dai vivi e la morte cavalcava con loro.
I Figli della Foresta ed i Primi Uomini combatterono valorosamente, ma nulla sembrava poter arrestare l’avanzata di queste creature. Grazie ai loro eserciti di non-morti, gli Estranei inflissero dure sconfitte ai due popoli che non poterono far altro che ritirarsi, finché non venne scoperto un modo per sconfiggerli: l’ossidiana o “vetro di drago”.
Vi sono diverse leggende che spiegano la sconfitta degli Estranei e la fine della Lunga Notte. In Essos i fedeli di R’hollor , il Dio Rosso, narrano che il guerriero Azor Ahai, l’Ultimo Eroe, forgiò la spada “Portatrice di Luce” e, grazie ad essa, guidò i popoli alla vittoria; in Westeros, invece, si racconta che gli uomini furono guidati da diversi eroi leggendari, il più famoso dei quali fu Brandon il Costruttore, capostipite della casa Stark e costruttore di Grande Inverno. Una volta sconfitti gli Estranei, egli eresse la Barriera: un gigantesco muro di ghiaccio e magia lungo 100 leghe che separa i regni degli uomini dalle Terre dell’Eterno Inverno; a protezione di questo baluardo fu istituito l’Ordine dei Guardiani della Notte.

Dopo la Lunga Notte, circa 6.000 anni fa, giunse in Westeros il popolo degli Andali.
Essi sono un popolo antico e prendono il loro nome dalle colline di Andalos, in Essos, dove si dice che furono visitati dagli spiriti dei loro dèi. Appena sbarcati nel continente occidentale, gli Andali iniziarono a distruggere gli Alberi-diga e a scontrarsi con i re dei Primi Uomini. La guerra durò secoli, ma alla fine essi conquistarono sei dei loro sette regni. Spezzarono ogni resistenza da Dorne fino all’Incollatura, ma il Moat Cailin si rivelò una difesa formidabile. Con le sue venti torri e le sue spesse mura di basalto, questa fortezza dei Primi Uomini costituì l’ultima difesa per il regno del Nord. Qui confluirono tutti gli eserciti degli Andali , ma si trovarono circondati da paludi e acquitrini impenetrabili. Dopo numerosi assalti ed altrettanti fallimenti, gli invasori desistettero e il Nord non fu mai conquistato. Esso rimase l’unico regno dominato da una casata dei Primi Uomini: la casa Stark. Solo al Nord, infatti, sopravvisse il culto degli Antichi Dei, mentre in tutti gli altri regni venne introdotto il culto dei Sette Dei: la Madre, il Padre, il Guerriero, il Fabbro, la Vergine, la Vecchia, e un settimo, l’Estraneo, la morte. Simbolo di questa religione è la stella a sette punte che i guerrieri Andali si dipingevano sul petto. Gli Andali portarono anche la Lingua Comune e la loro scrittura si sostituì alle Antiche Rune dei Primi Uomini.

la-barriera

Davanti a tutte queste guerre e devastazioni, i Figli della Foresta, già nell’Era degli Eroi, iniziarono a ritirarsi nelle loro foreste e a diminuire i loro contatti con le altre stirpi fino a far perdere le proprie tracce. Oggi molti li considerano solo una leggenda, altri credono che si siano estinti: in verità ve ne sono ancora alcuni che vivono nel mondo degli uomini. Questi ultimi vivono molto a nord della Barriera, tra ghiacci perenni e nevi infide, ben nascosti agli occhi del mondo, ma ancora vigili.

Questa è la storia di Westeros dalle origini fino alla costituzione dei Sette Regni sotto i Primi Uomini e alla loro conquista da parte degli Andali.

Giovanni Platto

Un pensiero su “WESTEROS: DALL’ALBA DEI GIORNI AI SETTE REGNI

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