Speciale Trono di Spade – “Fuoco e Sangue”

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Ho già accennato molto riguardo ai Targaryen nel mio resoconto storico sul continente orientale di Essos; eppure vale la pena approfondirne la conoscenza per tentare di carpirne i segreti e per poter introdurre la vera protagonista delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e vera erede del Trono di Spade.

La dinastia Targaryen fu l’unica delle quaranta casate della Fortezza di Valyria a sopravvivere al Disastro; essa è depositaria della potenza del fuoco e della magia del sangue. “Fuoco e sangue”, infatti, è il motto di questa nobile casata, le cui origini risalgono alle origini di Valyria stessa.

Circa 500 anni fa (un secolo prima del Disastro) alla casata Targaryen fu affidata la signoria di Roccia del Drago, l’avamposto più occidentale dell’impero valyriano. Essi costruirono su quest’isola vulcanica un’imponente fortezza: il castello di Roccia del Drago, infatti, non ha eguali nel continente occidentale. Eretto con tecniche ormai andate perdute, questo ancestrale bastione fu costruito interamente in pietra lavica nera e le sue torri furono foggiate a guisa di draghi. Sulla sommità delle mura non vennero scavate merlature, ma innumerevoli gargoyle, che diedero alla fortezza un aspetto bestiale e indomabile; nulla di più appropriato per la nobile casata che l’abitava. Ogni pollice di questa costruzione ricorda che è la dimora del drago.

Sfuggiti al Disastro, gli eredi di casa Targaryen fecero di Roccia del Drago la loro stabile dimora e solo un secolo più tardi conquistarono Westeros.

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Aegon Targaryen fu il primo re sul Trono di Spade, da lui stesso forgiato fondendo insieme le spade dei Lord sconfitti. Lo stemma adottato dal Re Conquistatore fu un drago tricefalo, rosso sangue, in capo nero: esso rappresenta Aegon stesso con le sue due sorelle. Pur essendo Approdo del Re la sede del Trono di Spade (città sorta nel punto in cui Aegon sbarcò e diede inizio alla Guerra di Conquista), Roccia del Drago rimase il luogo tradizionale del legittimo erede al trono.

Inizialmente la casa Targaryen osservava il culto degli dei di Valyria, ma, qualche tempo prima della conquista dei Sette Regni, essi abbandonarono gli antichi culti e si convertirono alla Fede dei Sette, la religione degli Andali (padroni e antichi conquistatori di Westeros). Nonostante questo, i Targaryen continuarono a seguire la pratica tradizionale del matrimonio incestuoso, facendo sposare fratelli e sorelle, cugini, zii e nipoti; in questo modo il “sangue del drago” sarebbe rimasto puro e la casata non si sarebbe mai imbastardita, rimanendo al di sopra di ogni altra casata dell’Occidente.

Per quasi 300 anni i Targaryen dominarono incontrastati sull’Ovest, ma non sempre il loro regnare fu assennato e giusto. Un detto comune nei Sette Regni, infatti, insegna che “i Targaryen hanno sempre danzato troppo vicino alla follia”, forse a causa della loro natura o forse a causa della loro incestuosa usanza. A questo proposito re Jaehaerys II Targaryen disse che “follia e grandezza sono le due facce della stessa moneta. Ogni volta che nasce un nuovo Targaryen, gli dèi lanciano in aria quella moneta, e il mondo trattiene il fiato aspettando di vedere su quale faccia cadrà”.

Proprio questa follia fu la causa della fine dell’ultimo figlio di Valyria: re Aerys II Targaryen, chiamato “il Folle”. Mentre all’inizio del loro regno i Targaryen erano considerati semidei in grado di domare perfino i draghi, il loro potere andò scemando notevolmente da quando questi ultimi si estinsero. In un crescendo di guerre civili, la loro aura divina venne meno e la follia di Aerys spinse i nobili ad agire. Re Aerys fu ucciso da Jaime Lannister, il figlio Rhaegar fu sconfitto e abbattuto in battaglia sul Tridente dallo stesso Robert Baratheon e i figli di Rhaegar (Rhaenys ed Aegon) furono trucidati nonostante fossero solo infanti. Solo due figli del drago sopravvissero al massacro: Viserys e Daenerys.

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E così la rivolta capeggiata da Robert Baratheon (poi incoronato re sul Trono di Spade) e Eddard Stark concluse il dominio del drago in Westeros.

Scampata dalla furia del nuovo re, Daenerys “Figlia della Tempesta” visse i suoi primi anni insieme al fratello nella Città Libera di Braavos sotto le cure di ser Willem Darry. Tale appellativo le fu conferito in quanto nacque a Roccia del Drago durante una violenta tempesta che distrusse i resti della flotta Targaryen. Alla morte del cavaliere, i due fratelli furono cacciati dalla città e vissero in continua peregrinazione tra le nove Città Libere.

Consapevole di essere l’erede legittimo al Trono di Spade, Viserys cresce rancoroso e pieno d’ira e sfoga la sua furia sulla sorella, ritenuta colpevole della morte della loro madre spirata poco dopo il parto. Non contento, Viserys si dichiara orgoglioso del suo poco autocontrollo ritenendolo una prova dell’essere il vero erede del trono Targaryen. Egli ammonisce spesso Daenerys di non “risvegliare il drago” facendolo arrabbiare e le parla dell’importanza di mantenere puro il sangue del drago attraverso l’antica usanza valyriana dell’incesto: così la triste giovane cresce convinta che un giorno sposerà suo fratello. La piccola Daenerys cresce impaurita e timorosa del mondo.

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Finalmente i due fratelli trovano un protettore che li accoglie nella sua casa a Pentos.
Viserys organizza un matrimonio tra sua sorella e il più potente dei Khal Dothraki, strappando a quest’ultimo la promessa di aiutarlo a riconquistare l’Occidente perduto.

Ma il seme della follia ha ormai germinato nel giovane Targaryen e un ultimo scatto d’ira gli costa la vita: viene ucciso dallo stesso Khal Drogo facendogli colare in testa dell’oro fuso. Daenerys non reagisce alla morte del fratello, ma diviene consapevole che lui non meritava il trono. Anche se vive perseguitata dal timore di contenere la stessa follia del padre Aerys II (così lampante nel fratello Viserys), cresce nella consapevolezza di essere l’unica erede al Trono di Spade e sente sempre di più il richiamo dell’Occidente.

Il sangue del drago in lei sopito si risveglia alla morte del marito Khal Drogo.

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Tradita dalla Magia Oscura della malvagia maegi Mirri Maz Duur, Daenerys non solo perde il marito, ma anche il figlio che porta in grembo. Ispirata dall’ancestrale potenza del suo sangue, Daenerys decide di prendere il controllo del proprio destino. Ordina che la maegi venga legata alla pira funebre di Drogo e ordina di metterle accanto le tre uova di drago pietrificate donatele alle sue nozze. La Magia del Fuoco e del Sangue si risveglia in lei e Daenerys cammina tra le fiamme della pira funebre. Dall’olocausto delle vite di Khal Drogo, del loro figlio nato morto e della traditrice Mirri Maz Duur vengono alla luce tre draghi (i primi dopo secoli) e Daenerys emerge intatta dal fuoco. I draghi Viseryon, Rhaegal e Drogon sono il segno del rinnovato potere della dinastia Targaryen, ritemprata dal fuoco e dal sangue.

Da quel giorno Daenerys sarà una vera figlia di Valyria: potente, temuta, decisa, ma ancor capace di amore e tenerezza.

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Essos viene sconvolta dalla Regina dei Draghi ed ogni città viene stravolta. Popoli interi si piegano a lei e la venerano come Madre e Regina. Il suo dominio si espande, così come il numero dei suoi nemici. Eppure il suo destino non è in Essos, ma ad Ovest dove un continente intero la aspetta.

Lei è la Regina profetizzata a Cersei Lannister, colei che la spodesterà; lei è portatrice del fuoco in grado di distruggere il ghiaccio mortale degli Estranei; lei è la vera protagonista de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”.

Giovanni Platto

Un pensiero su “Speciale Trono di Spade – “Fuoco e Sangue”

  1. Beatrice ha detto:

    Bel ritratto di Daenerys! Citando quanto hai scritto nelle righe finali ” lei è portatrice del fuoco in grado di distruggere il ghiaccio mortale degli Estranei”, aspetto con curiosità (e spero vivamente che accadrà!) il suo incontro con Jon Snow su alla Barriera… Del resto, è già scritto nel titolo stesso dell’opera di Martin, Le cronache del ghiaccio e del fuoco: due opposti, Jon e Daenerys, che prima o poi si incontreranno per salvare Westeros! Spero sia così! 🙂

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