Q.E.D. di Gertrude Stein tra femminismo e amori omosessuali

Gertrude-Stein

Scritto nel 1903 e successivamente pubblicato postumo nel 1970, Q.E.D. (questo il titolo originale pensato dall’autrice e successivamente variato in “Things as they are”) viene ora riproposto al pubblico italiano dalle Edizioni Croce. L’autrice del romanzo, considerato scandaloso per la sua grande componente autobiografica, è Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense che con la sua attività e la sua opera diede un impulso rilevante allo sviluppo dell’arte moderna e della letteratura modernista.

Quod Erat Demonstrandum (che nel titolo originale viene anagrammato e significa “come volevasi dimostrare) racconta della storia di tre donne e delle loro relazioni omosessuali.
La Stein, infatti, condusse una vita apertamente lesbica mentre la sua relazione praticamente “matrimoniale” con Alice Toklas è una delle più celebri della storia LGBT.
Il romanzo da poco uscito con una piacevole introduzione di Caterina Ricciardi, Professore Ordinario di Letteratura Anglo-Americana all’Università di Roma Tre, si avvale del contributo di Salvatore Asaro in qualità di traduttore.

La difficoltà ad approcciarsi allo stile di scrittura dell’autrice, sia per il lettore che per il traduttore, sta nel fatto che la sua è una narrazione non strutturata convenzionalmente, che vuole svincolarsi da certi obblighi. Anche nella vita la scrittrice esorta alla conquista della libertà e dunque all’abbandono delle consuetudini, che per lei sono assoggettamenti paralizzanti e punitivi.

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Spesso ci si trova a perdere il filo della narrazione perché troppo concentrati a ricostruire i dialoghi tra le tre amanti o a causa di salti narrativi che spezzano con qualsiasi tradizione letteraria. Approcciarsi a questo testo richiede pazienza e amore per la letteratura americana del periodo pre-bellico anche perché la vasta produzione della Stein è improntata a una sistematica, spesso sconcertante, commistione di generi e a uno sperimentalismo linguistico fondato sull’applicazione del principio cubista della scomposizione: il Cubismo è per lei la quintessenza della risoluzione concettuale di una immagine. La sua passione per l’arte moderna – e per il Cubismo in particolare – fu tale che Picasso le dedicò un quadro, poi divenuto famosissimo.

Non a caso, dunque, tanto gli spazi quanto i tempi del romanzo paiono presi in considerazione tutti in un sol colpo lasciando al lettore una sensazione di straniamento, come se venisse involuto in una sorta di flusso di coscienza a mo’ di Joice, continuamente rimbalzato tra i pensieri di Adele piuttosto che tra i tormenti di Helen o tra le considerazioni di Sophie.

Mendes Biondo
(Giornalista)

3021831

Q.E.D., Gertrude Stein, Edizioni Croce
132 p., 16.00 Euro
http://edizionicroce.com/libro.asp?idLibro=699&autore=1

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