Via Rembrandt – Il condominio unico in Europa che ospita una Biblioteca a Milano

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Prendete un qualsiasi condominio milanese, magari uno di quelli che se ne stanno silenziosi e lontani dal centro, in quelle zone defilate ma che allo stesso tempo godono della vicinanza dello stadio di San Siro, della Fiera e, a ben vedere, con un po’ di strada in più anche del Naviglio.
La via in questione si chiama Rembrandt e già da sola ispira in coloro che la percorrono tutta una serie di immagini dettate dal nome che porta. Se “svicolate” da una parte vi ritroverete in via Alberto Durer mentre a proseguirla per un po’ ci si incontra con il Pisanello e ancora Correggio, Parmigianino e Antonello da Messina.
Come dicevo prima, in via Paolo Rembrandt c’è un condominio che ha compiuto una piccola magia e dal giorno alla notte è diventato unico in tutta Europa. No, non è un primato legato alla riunione tra condomini avvenuta con biscotti e allegre risate (per quella serviranno altri anni). Provate a mettere insieme l’amore per i libri e uno spazio inutilizzato, in particolare quello che un tempo era di proprietà del custode dell’appartamento. Esatto, ne esce una biblioteca condominiale.
Tutte le spese sono state assorbite dal suo ideatore che, assieme all’aiuto di un amico del condominio, ora scomparso, ha lavorato assiduamente per costruire librerie e per catalogare i libri arrivati. In caso di doppioni una parte di questi viene donata al carcere di Opera. A sorreggere l’iniziativa non ci sono fondi economici particolari, c’è solo tanta voglia di stare insieme e di condividere un buon libro.


Non potevamo farci scappare l’occasione di intervistare Roberto Chiapella, ideatore dell’iniziativa, che ora si occupa di gestire, assieme all’aiuto di alcuni condomini volontari, il flusso sempre crescente di curiosi e lettori che fanno uso dei servizi offerti dalla Biblioteca Rembrandt.

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Roberto com’è nata l’idea di trasformare in biblioteca il locale del custode?

È nata in un certo senso per caso, però in un altro voluto, nel senso che io ho cercato di fare qualcosa di diverso in un condominio, volevo vivere meglio nel mio condominio e creare un contesto diverso da tutti i condomini che ci sono in giro. Avevamo questo locale vuoto e io avevo trovato dei libri buttati nel cassonetto della carta e non era la prima volta che accadeva, ho pensato di mettere questi libri dentro a questo locale che non serviva a nessuno. Io non sono un grandissimo lettore però una decina di libri all’anno li leggo. Siccome hanno un certo costo e se c’è il modo di metterli in comune è meglio per tutti. L’idea è nata un po’ così, poi i libri sono aumentati. Io li mettevo nelle librerie e nessuno mi diceva nulla, anzi hanno apprezzato anche quei condomini che non leggono assiduamente. Siccome sono socialmente abbastanza predisposto sono andato a chiedere alle persone se avevano dei libri da darmi, questi sono aumentati e alla fine mi sono trovato tre-quattro librerie piene di volumi.
Io ho voluto fare un’inaugurazione nel condominio e avevamo organizzato con un tavolo, delle sedie, un divano, avevamo fatto ordine in quel deposito e tanto per dare un tono abbiamo chiamato una mia amica che è stata Consigliere Provinciale a Milano e quel giorno lì sono finito su Repubblica. Da lì è scoppiato tutto, nel senso che quel pomeriggio all’inaugurazione ci siamo trovati con 200-300 persone compreso il direttore delle Biblioteche del Comune di Milano. E chi se lo aspettava? Da lì mi è venuta la voglia di uscire dal condominio e ho pensato che fosse giusto aprirla anche a coloro che vengono da fuori. Ci sono stati alcuni ostacoli in quanto si tratta di un condominio privato.

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Come hanno vissuto i condomini questa rivoluzione completa del condominio?

Un pochettino l’hanno lasciata andare loro. Quasi nessuno si è opposto tranne qualcuno che bisbigliava però la maggior parte li ho coinvolti anche perché mi conoscono visto che sono quasi quarant’anni che sono qua e sanno chi sono e si dimostrano sempre abbastanza disponibili. Ho scambiato la mia disponibilità con la loro. Dopo abbiamo dovuto fare l’assemblea e diciamo che forse è stata quella più numerosa della storia non solo di questo condominio ma penso anche di tanti altri, perché c’erano quasi tutti e quindi è stata una bella cosa. Molto emozionante vedere una partecipazione simile. Anche dal punto di vista della sicurezza, sarebbe stato più sicuro avere una persona lì che controllava biblioteca e condominio al pomeriggio piuttosto che non ci fosse nessuno. Questa è stata la chiave e alla fine è passata sotto forma di prova.
Adesso siamo arrivati persino ad organizzare una cena di condominio che ha coinvolto una cinquantina di persone e che ha visto tra i convitati la presenza di Stefano Boeri che è noto a Milano per la sua esperienza politica tanto quanto per la realizzazione del bosco verticale. Organizziamo anche presentazioni di libri che richiamano dalle 25 alle 30 persone interessate che vogliono incontrare un autore in un ambiente più intimo.
Grazie al collegamento con il circuito delle Biblioteche di Milano stiamo controllando se esistono realtà simili alla nostra anche se pare si tratti di un primato a livello europeo. Ci sono delle realtà che stanno nascendo ma sono dei locali che vengono dati in gestione dal Comune e che non hanno la caratteristica di essere all’interno di un condominio privato.

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C’è la possibilità di fare volontariato da voi?

Sto aspettando che arrivino dei ragazzi tramite assistenti sociali in quanto mi è stato richiesto se fosse possibile aiutare persone che hanno qualche problema di handicap e la mia risposta è stata sì perché questa biblioteca nasce con l’idea di dare una mano a più persone possibili.
Nascono sempre dei problemi a livello burocratico e legale quando bisogna far entrare un estraneo nel condominio, in quanto struttura privata, ma vedrò di superarli in qualche modo. Se per caso venisse una persona da fuori e malauguratamente succedesse qualcosa, questo potrebbe diventare un motivo di chiusura per la biblioteca anche se spero sempre che non succeda mai niente. Se chiudesse si tratterebbe di perdere più di 5000 libri.

Delle iniziative che organizzate come possiamo arrivarne a conoscenza?

Potete trovare tutte le informazioni necessarie sulla nostra pagina di Facebook https://www.facebook.com/BibliotecaRembrandt12

Mendes Biondo
(Giornalista)

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