Emergency poet – Curare l’anima con le poesie

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Un fastidioso mal di testa ci costringe a letto? Prendiamo un antidolorifico.
Un terribile mal di pancia non ci permette di uscire? Prendiamo una pastiglina e tutto è risolto.
Ma quando a farci male è qualcosa di impalpabile e che non ha nulla a che fare con i nostri organi interni, come possiamo fare? Il rimedio naturale e più antico del mondo lo sta portando in giro per le strade della Gran Bretagna la scrittrice e poetessa Deborah Alma.
Munita di una simpatica autolettiga degli anni ’70 comprata in internet e di tanti libri di poesia, cura le persone dai mali dello spirito facendole distendere sul lettino dell’ambulanza e, dopo averlo messo a proprio agio e aver sondato tra i meandri della sua psiche, lascia loro come ricetta (esentasse, s’intende) una poesia in particolare o degli autori in generale da leggere e approfondire.
A quanto pare sta avendo un discreto successo in patria tanto da avere un ricco calendario di appuntamenti che la portano da una parte all’altra dell’isola di Sua Maestà.

Noi di RAMINGO! non potevamo certo farci scappare l’occasione di intervistarla, così ci siamo seduti sul suo lettino e, per una volta, siamo stati noi a fare le domande.

Lee Allen Photography

Lee Allen Photography

Deborah come e quando è nata l’idea di “Emergency Poet”?

Volevo fare qualcosa di itinerante con la scrittura creativa, andare nelle scuole e negli ambiti di cura. Mentre stavo cercando su E-bay un mini-bus da comprare, ho visto l’ambulanza e l’idea mi è venuta in mente immediatamente.

Sono interessata nell’arte per il benessere e l’espressione di sé e ho lavorato con delle persone affette da demenza per alcuni anni usando la poesia. Questo fatto va in coppia con una grande credenza che ci sia della poesia per tutti là fuori, che non debba essere intimidatoria o per un gruppo ristretto. Sono una zelota della poesia.

Non avevo soldi per iniziare il progetto, ma ho comprato comunque l’ambulanza su E-bay. Il Wenlock Poetry festival è stato così gentile da lasciarmi fare una prova sul suo pubblico e direttamente da quell’opportunità sono stata prenotata per quattro giorni a South Bank, Londra.
Dopo di ciò una borsa dell’Arts Council mi ha permesso di farlo decentemente con un sito, una tenda di copertura per l’ambulanza, biglietti da visita ecc.

Qual è l’approccio dei lettori inglesi alla poesia?

Chiedo a tutti quelli che vengono per un “consulto” se leggono poesia e il 95% di loro non lo fa. Molta parte delle persone, nella mia esperienza, si dimostrano spaventate sia dalla poesia che dal non riuscire a capirla. Sono sicura che questo accade perché le scuole superiori sembrano portare via il piacere dell’arte. Diventa solamente analisi, interpretazione, piuttosto che lettura di piacere.

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Alla fine della visita medica sei abituata a suggerire alcune poesie. Chi sono gli autori maggiormente “usati”?

Provo a far combaciare la persona alla poesia; ma spesso uso Seamus Heaney, Julia Darling che ha descritto bene la sua malattia terminale, T.S. Eliot e Derek Walcot per i mali dell’amore, Mary Oliver per la solitudine e molti altri… Ho un’antologia che verrà pubblicata quest’autunno, “Emergency Poet – an anti stress anthology” che è indirizzata alle malattie più comuni dell’anima!

Qual è, per te, la più grande malattia dell’anima della contemporaneità?

Senza un attimo di esitazione ti posso dire che è lo stress. Principalmente lo stress derivato dal lavoro pesante, dal non vivere bene e senza momenti di calma, l’impossibilità di restare fuori per due settimane di vacanza in estate. Per lo sforzo verso cose materiali, come pagare le bollette, avere successo in senso materiale. Molte persone vogliono nella loro vita cose semplici e potrebbero averle se si fermassero e riflettessero intorno al loro modo di vivere in quel momento.

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Parliamo del futuro. Quali sono i tuoi prossimi progetti e dove possiamo trovarti?

Ad ottobre uscirà la mia prima raccolta di poesie, così come l’antologia di poesie “Emergency Poet”. Sono davvero orgogliosa di queste e spero di farne ulteriori. Spero anche di portare Emergency Poet negli ospizi e aiutare le persone a scrivere le loro poesie come commiato.

Ho un sito internet www.emergencypoet.com che elenca le date del tour in giro per la Gran Bretagna. Mi piacerebbe fare un tour europeo un giorno, se sarò in grado di trovare dei fondi e alcune buone traduzioni!

Mendes Biondo
(Giornalista)

3 pensieri su “Emergency poet – Curare l’anima con le poesie

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