Le “Storie di straordinaria dislessia” da Leonardo a John Lennon

Copertina Dislessia

Ci sono situazioni che sembrano montagne insormontabili, che sembrano legarci per sempre in uno stato di esclusione dalla società. Tra queste vi è anche la dislessia anche se, come dimostra il saggio redatto da Rossella Grenci e Daniele Zanoni, essere dislessici non significa affatto non riuscire a realizzare i propri sogni.


Partendo da questo semplice, ma non scontato, concetto i due autori propongono “Storie di ordinaria dislessia”, un testo utile a rafforzare l’autostima di bambini e ragazzi affetti da questa sindrome. Troppo spesso il ragazzo dislessico viene giudicato pigro, con scarse capacità, non adatto, il contrario lo dimostrano le interviste e le ricerche condotte dai due studiosi che, in questo testo, tendono a sottolineare come queste “etichette” siano non solo false, ma anche in assoluto lontane dalla realtà.

Meme2

Convivere con la dislessia non è sempre facile, come afferma Henry Winkler, l’amato Fonzie in Happy Days oggi scrittore di libri per bambini e ragazzi e adulto dislessico, «era dura per me andare a scuola, in tutte le classi. Me la cavavo meglio a parlare e interagire verbalmente piuttosto che a scrivere. Durante tutti gli anni di scuola ero lo zimbello della classe, cosa che mi ha procurato un sacco di guai».
Partendo da un elenco lunghissimo di persone famose, il libro si sofferma su 15 personaggi riconosciuti in tutto il mondo per la loro indiscussa genialità.

Meme7

15 dislessici di tutti i tempi, 15 celebrità della storia, dell’arte, della matematica, del cinema, della musica, come Leonardo da Vinci, Albert Einstein, John Lennon, Tom Cruise. Attraverso le loro storie, riassunte in maniera semplice e discorsiva, gli autori desiderano ricordare ai ragazzi che la dislessia non è un ostacolo e volendo può diventare un’opportunità.

Molti di voi non ci crederanno, ma alcuni dei più grandi uomini della Storia, quelli che hanno cambiato le sorti dell’umanità, erano persone che avevano una particolarità: erano dislessici o perlomeno avevano difficoltà scolastiche importanti.

Meme5

La dislessia non è una malattia. Gli esempi dei “grandi” proposti vogliono sottolineare questo pensiero, e desiderano dare ai lettori quella fiducia e quella giusta dose di autostima necessarie per superare le difficoltà che sicuramente incontreranno durante il loro percorso scolastico. Le persone dislessiche hanno una dote in più: imparano ad affrontare i problemi e a superarli in maniera diversa, trovando poi nella vita soluzioni geniali.

È questo il messaggio che vorremmo arrivasse a voi: tutti, geni e persone comuni, devono sviluppare più o meno gradualmente le proprie abilità e capacità con impegno, fiducia, costanza e passione e perseguire i propri interessi.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il libro è acquistabile al link: http://www.erickson.it/Pagine/default.aspx

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...