Ecco il nome della vincitrice del Montreal International Poetry Prize

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Ci sono storie, nel mondo della letteratura, che hanno dell’incredibile. Come quella, per esempio, avvenuta al Montreal International Poetry Prize, premio di poesia aperto a livello internazionale e che mette in palio 20.000 dollari canadesi per la migliore poesia di massimo 40 versi. Stiamo parlando di una realtà che muove autori da tutto il mondo anglofono e che si presenta ogni due anni.
A portare a casa il ricco bottino e l’ambito lauro dell’edizione 2015 è stata Eva H.D., una barista Canadese che tra le tante cose è riuscita a pubblicare la sua prima raccolta di versi, intitolata “Rotten Perfect Mouth” con la casa editrice Mansfield Press la scorsa primavera.

Eva vive a Toronto e riempie pinte di birra in un locale che si immette sulla Queen Street West. Tra tutte quelle pervenute, la sua poesia intitolata “38 Michigans” è stata selezionata su oltre 2000 poesie in lizza, provenienti da 66 paesi. Immaginatevi la gioia che deve aver provato quando le è stato comunicato che il premio e i riconoscimenti andavano a lei. Quando le è stato chiesto come avesse intenzione di spendere il denaro della vittoria, Eva ha risposto che lo impiegherà per viaggiare e scrivere.

Eva-H.D

Il Giudice del Premio, la Professoressa Eavan Boland, è stata colei che ha selezionato “38 Michigans” tra le 50 poesie scelte per l’antologia. Ecco un estratto di ciò che ha detto nei confronti della poesia vincitrice: “Questa poesia […] è un’elegia intensa, eccentrica. […] Qui non abbiamo mai sentito che la persona perduta o abbandonata sia stata anche oggettivata attraverso il silenzio o la passività. […] Invece il soggetto della poesia è definito, fin dall’inizio, in maniere originali, anticonformiste, sorprendenti così che restiamo connessi ad esse e al colore emozionale della poesia. Loro sono “distanti 38 Michigans”. O loro stanno “pulendo un sandwich fatto di rara, impossibile aria.”

Eavan-Boland-web

I vincitori delle precedenti edizioni sono stati Mark Tredinnick dall’Australia nel 2011 e nel 2013 Mia Anderson dal Quebec. La vittoria di Eva ha riportato al centro dell’attenzione il Canada. Il Montreal Prize, come da suo costume, ha invitato dieci poeti dall’Australia, Canada, India, Nigeria, Scozia, Sud Africa, Gran Bretagna e dagli Stati Uniti a selezionare poesie per la 2015 Global Poetry Anthology tra quelle ricevute in questa edizione.
Le 2000 poesie iscritte sono state suddivise ugualmente tra loro, dando a ciascun giurato circa 200 poesie dalle quali 7 sono andate a costituire la Longlist del 2015 e solo 5 di quelle 7 hanno avuto il pregio di poter competere per la Global Poetry Anthology.

2015-Cover

Il Montreal Poetry Prize è un premio biennale che verrà lanciato nuovamente il 15 Gennaio 2017. Si tratta di un Premio no-profit aperto a poesie di qualsiasi stile e tema, che siano originali ovvero non pubblicate prima dell’iscrizione e che restino all’interno dei 40 versi massimi. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al sito ufficiale del Premio: www.montrealprize.com

Mendes Biondo
(Giornalista)

38 Michigans

You are thirty-eight Michigans away from me,
thirty-eight wolverine states into your cups
in the sky, because being dead is like being
profoundly tanked, profound as an empty silo,
with your thoughts and your arms and your
credit cards ignoring you, just eyes, eyes, and behind
those eyes nothing, or the sky, or the smell of manure,
or thirty-eight Michigans of black, bloated ice.

One Michigan is bigger by far than a football field,
and two or ten is one of those I’m a man who needs
no woman type of motorcycle trips and fifteen is all the
old routes of tea or silk or spice or Trans-Siberian
misery rolled; but thirty-eight is the size of the space where Oh,
I need to call you, though laying hands upon
the phone I am repelled by a forcefield of practicality,
grasping at the incongruities of the calendar year and my
desire and your non-existence. Thirty-eight Michigans away
you are no doubt somewhere or other, balking at being,
polishing off a sandwich made of rare, impossible air.
You are as likely as the apocalypse. I can almost hear
you on my radio, the cracks in your voice of clay.

I summon up photos of our planet as seen from
invented places like e.g. the moon and it looks
like a Rubik’s cube. Peel off the stickers and
solve the black plastic beneath. Solve this blank
sheet of aluminium. Solve this anteater.

Yes, I recommend walking in the rain,
sluicing in the lake, howling at the shadow
of the moon behind the moon. Say Go long
before you throw long. Say Heads. Give the
dead more than their due. Yes, I recommend
cutting and running. Can you hear me, thirty-eight
Michigans down the line? Go long.

EVA H.D.

(Potete ascoltare Eva leggere la sua poesia sul sito internet del Montreal International Poetry Prize: www.montrealprize.com)

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