Barbara e Maria Teresa de Carolis – Chiacchiere tra gli zombie

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Le piogge autunnali iniziano a trasformare la città, tutto diventa più tetro e misterioso. Sembra il clima adatto per andare ad intervistare Barbara e Maria Teresa de Carolis che hanno pubblicato da pochi giorni con la Edizioni Imperium un saggio intitolato “Alba Z – Letteratura, Cinema, e curiosità per sopravvivere all’apocalisse zombie”. Le due autrici non sono nuove a questo genere di trattazioni in quanto anche in precedenza avevano scritto racconti e immaginato storie popolate dai nostri amici redivivi. Oggi ci parlano del loro saggio e delle prossime iniziative in programma.

Da dove nasce questo vostro interesse per il tema “zombie”?

Barbara: Sempre amati; fin dalla tenera età, ne desideravo uno ma continuavano a regalarmi barbie…

Maria Teresa: Il fascino per l’horror l’ho sempre subito; gli zombie in fondo sono semplicemente degli umani andati a male, fanno sicuramente meno danni, non inquinano e non mangiano animali (non umani).

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Questo saggio è stato scritto a quattro mani. Quali sono, secondo voi, i vantaggi e gli svantaggi di questo modo di scrivere? Avete mai lavorato ad altri libri assieme prima di questo?

Barbara: Scrivere con mia sorella ha i suoi vantaggi: la genetica ha regalato a entrambe un grado di irriverente pazzia che difficilmente avremmo potuto condividere con altri… insomma certe cose si fanno solo in famiglia. L’esperienza di Sleep Machine – nato come soggetto cinematografico – è stata istruttiva: abbiamo avuto la conferma di poter scrivere insieme senza cavare l’una gli occhi dell’altra al fine di far prevalere stile e idee.

Maria Teresa: Essere sorelle implica una grande capacità di connessione mentale, basta uno sguardo e ci siamo capite. Nessuno svantaggio. Come diceva Barbara, Sleep Machine è stato un esperimento divertente, che ci è stato commissionato da un grosso produttore americano, ma poi il progetto si è smaterializzato. Così, invece di far morire il personaggio e la sua storia, l’abbiamo trasformato in un racconto.

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Uno zombie, nell’immaginario collettivo, è un cadavere che riprende vita dopo tanto tempo, portando con sé i segni lasciati dalla decomposizione. Non si tratta pertanto del classico personaggio biondo, bello, alto e con gli occhi azzurri. Secondo voi perché moltissime persone sono affascinate da questo genere di personaggio?

Barbara: Di certo è più divertente piantare una picconata nella fronte di uno zombie piuttosto che sul viso delicato e ben assemblato di un principe azzurro… anche se… forse…

Maria Teresa: Lo zombie è fantastico, è l’incarnazione terrena della fine; basta con i canoni, col mettere i merletti alle brutture, ci si veste di nuovo per nascondere le sozzure. Lo zombie è più reale di quello che possiamo immaginare, è contagio, inquinamento, fame, condanna. Non sono forse aspetti reali del nostro mondo di esseri umani? Il fascino che suscitano è dovuto alla noia; i non morti risvegliano il desiderio di riscattarsi, di sopravvivere e di rinascere.

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Voi avete partecipato al Gradara Zombie Walk. Parlateci un po’ di questa esperienza.

Barbara: L’esperienza di Gradara del 2014 è stata esilarante: zombie ovunque, armi a disposizione e un Castello da difendere, un unico rammarico… purtroppo era solo un gioco…

Maria Teresa: L’anno scorso è stato un momento magico. Vedere persone così diverse, condividere momenti tanto coinvolgenti è stato affascinante. Zombie Walk Gradara per noi è diventato un appuntamento irrinunciabile.

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Avanti tutta al futuro. Che cosa avete nel cassetto che attende di essere letto e, se potete, quali sono le anticipazioni che volete rilasciarci?
Barbara: Nel cassetto al momento?? Nessun progetto per il futuro ma solo un vecchio e fidato machete, antibiotici, torce e batterie, cibo in scatola e naturalmente, il nostro manuale… ok, siamo seri: in cantiere una raccolta tutta mia di racconti fantastici, sempre per Edizioni Imperium.

Maria Teresa: A parte le solite attività artistiche che mi impegnano, prima fra tutte cantare, anche io sono pronta per l’apocalisse. Certo si continuano a fare progetti: un blog, un cortometraggio sicuramente (sempre a tema zombie s’intende) e una raccolta di ricette Vegan per Edizioni Imperium.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il libro è acquistabile al link: https://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/alba-zeta-letteratura-cinema-e-curiosita-per-sopravvivere-all-apocalisse-zombie

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