Quattro chiacchiere con l’ideatore di Nativi Digitali Edizioni

NativiDigitalimedio

Tra le tante persone interessanti che RAMINGO! ha incontrato durante i suoi viaggi nella rete e fuori, ci sono anche gli editori che si occupano del settore digitale. Uno di questi è Marco “Frullo” Frullanti che, a partire da diversi anni fa, è entrato a far parte di un piccolo manipolo di sperimentatori nel campo dell’editoria digitale con la Nativi Digitali Edizioni. Oggi vanta svariati titoli sul proprio catalogo e promuove la filosofia della NO EAP.
Oltre a questo si segnala che a breve partirà un blogtour con i testi della sua casa editrice su varie piattaforme e blog (tra i quali anche RAMINGO!).

Con Nativi Digitali sei stato uno tra i primi a buttarti nella fitta selva dell’editoria digitale. Raccontaci qualche aneddoto che ritieni importante di questa tua esperienza.

Quando spiego a qualcuno che faccio l’editore digitale, non è raro notare perplessità nello sguardo altrui, ma considerato che mi sono laureato in semiotica, sono abituato a razioni di questo genere. “Ebook” è invece un termine che è già più noto, anche se spesso confuso con l’e-reader. Svolgere un mestiere così fuori dai paradigmi implica anche la necessità di fare chiarezza su alcuni aspetti, visto anche che i media generalisti ci aiutano molto poco in tal senso.

L’italiano medio (compreso chi scrive) ritiene la carta un bene prezioso e ha difficoltà ad accettare l’e-book. Come si fa a creare una cultura pronta ad aprirsi a questo mondo?

Prima di tutto facendo capire che non esiste dualismo tra cartaceo e ebook, non sono chiacchiere ma lo dimostra il fatto che negli USA, dove c’è stato un vero e proprio boom del digitale negli ultimi anni, recentemente è “ripartita” anche l’editoria tradizionale: la diffusione degli ebook “genera” nuovi lettori, e in Italia ne abbiamo urgente necessità. Perché questo avvenga, bisogna superare la contrapposizione tra tradizione e tecnologia, tra cultura umanistica e scientifica. Non è una cosa banale, e si può fare ben poco senza il sostegno dei media, delle istituzioni e soprattutto della scuola.

marco-frullo-frullanti

Di tutti gli autori che ti sono passati tra le grinfie quali ti hanno dato maggiore soddisfazione e quali necessiterebbero di maggiore visibilità?

A livello “umano”, posso dire che tutti ci danno soddisfazione per l’impegno e la passione con cui ci aiutano a promuovere i loro testi. A livello di vendite, alcuni ci hanno dato qualche soddisfazione in più e altri meno, diciamo che un po’ di visibilità se la meritano tutti, altrimenti non li avremmo scelti!

Essere editori che responsabilità comporta secondo te?

Grandi poteri comportano grandi responsabilità… ah, no, scusate, sono un editore, non Spiderman. Comunque domanda molto interessante: un editore, e specie un editore rivolto agli autori emergenti, ha la responsabilità di fare del suo meglio per far conoscere i testi che pubblica e aiutare gli autori a coronare i loro sogni, missione non sempre facile.

Guardiamo alle prossime pubblicazioni. Quali ti senti di segnalarci e di tenere d’occhio?

Il 30 settembre abbiamo pubblicato “Gustav Lafav – Uno Studente Dimenticato”, una parodia alquanto irriverente di una certa saga ambientata in una scuola di magia… poi abbiamo in serbo un libro che trae a piene mani dal mondo dei fumetti, quindi il seguito di uno dei nostri fantasy più apprezzati dal pubblico.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il sito della casa editrice è: http://www.natividigitaliedizioni.it/

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