Quattro chiacchiere con l’autore Simone Morgantini

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Oggi RAMINGO! È andato ad incontrare l’autore Simone Morgantini, nato nel 1977 a Lucca, città dove vive e lavora. Si occupa di finanza, marketing e comunicazione presso una multinazionale del settore industriale. Divide la sua creatività in tre grandi passioni: la pittura, la musica e la narrativa. Nel buio oltre la notte è il suo romanzo d’esordio. Morgantini è in lizza per poter ottenere il Premio Garfagnana in Giallo.
Il suo romanzo vede protagonista Loris, scrittore di gialli devastato dalla fine del suo matrimonio e in preda a una crisi esistenziale e creativa, ha deciso di trascorrere un po’ di tempo nella sua residenza al mare con un intento ben preciso: dimenticare sua moglie e scrivere l’ultimo capitolo della saga che lo ha reso famoso. Ma ogni buon proposito viene presto sbaragliato da una serie di misteriose circostanze e dal sospetto di intrusioni di oscure presenze, che si lasciano dietro solo un acre odore di pipa e alcuni messaggi indecifrabili. Loris scivola così in un vortice di depressione e paranoia, fino allo scontro con l’uomo misterioso responsabile della congiura ordita ai suoi danni…

La prima cosa che salta all’occhio, vedendo il tuo iter letterario, è che il tuo romanzo ha collezionato una lunga serie di premi e riconoscimenti a partire dal posizionamento come finalista alla VII Edizione del Premio Giovane Holden come inedito fino ad ottenere la pubblicazione con la Leone Editore grazie al VI Premio Leone. Oggi sei in lizza per il Premio Garfagnana in Giallo. Che effetto ti fa l’aver ricevuto così tanti riconoscimenti e quanto ha pesato sul tuo operato?
L’aver collezionato una serie positiva di riconoscimenti è senza dubbio un gran lustro personale, una sorta di medagliere da esibire, più per piacere che per vanto.
Ma se si scava in profondità, se solo si prova a guardare oltre il superficiale, allora si capirà che ogni vittoria, ogni podio e ogni menzione si traducono in una parola soltanto: certezza.
La certezza che ciò che si è scritto ha un valore oggettivo; la certezza che qualcosa di buono è stato seminato, la certezza che vale la pena dover continuare.

Da uomo di finanza a scrittore. Come riesci a scindere le due cose e quale delle due ti dà maggiori soddisfazioni?
La ragioneria, l’amministrazione e in generale tutto il mondo economico-finanziario si stringe in una rigidità di base. Il dover quadrare i conti, il dover rispettare clausole e onorare contratti è la peggior violenza che si possa fare ad una mente creativa. Ma è da questa costrizione che nasce la mia grande potenza immaginifica. Mi sento un po’ come un moderno dr. Jekyll e Mr. Hyde. Stimato professionista di giorno e scrittore di contrabbando notturno.

Tu sei impegnato nell’arte a tutto tondo. Oltre alla scrittura ti cimenti anche nella pittura e nella musica. Qual è il mezzo espressivo che prediligi maggiormente e quale senti maggiormente tuo?
Come, in parte, anticipato io devo assolutamente esprimermi. Devo creare un qualcosa di vivo ed estroso, non importa con che mezzo. La dote da pittore è senza dubbio innata, musicista invece ho scelto di diventare ormai venti anni fa.
La scrittura è l’ultima nata ma degnamente esordita.
Perché per me scrivere è raccontare le immagini della mia pittura con il ritmo della mia batteria. Paradossalmente nulla di più naturale…

Chi riconosci come tuoi punti di riferimento a livello letterario e chi credi, oggi, possa rivestire quel ruolo?
Giorgio Faletti si è meritato un posto speciale nel mio cuore perché è stato grazie al suo “io uccido” che ho deciso di provare l’esperimento della scrittura. Il mio re però rimane (non a caso) Stephen King. E ancora lungo sarà il suo impero.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Vedremo di nuovo Loris impegnato in un’altra avventura?
Il mio futuro da scrittore per adesso si basa sull’onda lunga di NEL BUIO OLTRE LA NOTTE. Ci sono ancora alcune sorprese che interesseranno questo fine 2015 così come il nuovo anno.
Certo è che ho già pronto un altro romanzo molto avvincente che dovrebbe intitolarsi QUANDO PIANSERO I CILIEGI.
In aggiunta sto lavorando anche ad altri progetti letterari. Le idee non mancano, forse manca un po’ il tempo.
Loris ha avuto il suo palcoscenico ma non smentisco una sua apparizione, chissà come e chissà quando. D’altronde niente è impossibile.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il libro è acquistabile al link http://www.leoneeditore.it/catalogo/index.php?main_page=product_book_info&cPath=5&products_id=230

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