“Verso Santiago” per dimenticare le proprie colpe

400

Come avrete oramai imparato da lungo tempo, il RAMINGO! è un viaggiatore e non può che soffermarsi di fronte al progetto di un autore come Mario Ughi che ha deciso di mettere a disposizione di tutti i lettori italiani il proprio romanzo d’esordio intitolato Verso Santiago. Il motivo per il quale ci siamo sentiti interessati a questa storia è, da un lato il tema centrale del viaggio, dall’altro il fatto che si tratta di un progetto che vuole arrivare ai lettori a prescindere da una possibilità di guadagno.

La storia comincia quando Marco incontra Teresa in una chat dicendole che ha due sogni nel cassetto: passare un periodo abbastanza lungo, almeno due mesi, a Parigi, città che ama profondamente, e percorrere il Cammino di Santiago. Marco abita a Livorno e Teresa a Napoli. I due, dopo lunghe chattate in internet, si innamorano e iniziano a frequentarsi sporadicamente, vista la distanza. Il rapporto tra Marco e Teresa è molto travagliato, hanno aspettative contrastanti, li unisce soltanto il sogno di vivere la loro storia a Parigi, che anche Teresa dichiara di amare, pur non avendola mai vista. Marco riesce infine ad affittare un monolocale nel centro di Parigi, dove Teresa lo raggiunge due giorni dopo.

La prima notte nel monolocale, Marco è preoccupato perché lo sportello del bancomat gli ha ritirato la carta di credito, avendo digitato male il Pin. Non lo vede come un buon segno, immagina mille problemi per il suo soggiorno. Quella notte, il rapporto sessuale tra i due è stentato, ben al di sotto delle aspettative. Marco ha un orgasmo insoddisfacente, e quando decide di alzarsi per andare a lavarsi, Teresa si arrabbia molto. Dichiara di non aver capito che Marco ha raggiunto l’orgasmo, trova la situazione estremamente squallida e lo accusa di non amarla, insistendo a lungo perché lui lo ammetta.

Ne nasce una lotta furibonda. Teresa graffia e morde, strappa e colpisce. Marco è disorientato: cerca di frenare la furia terribile, e forse nell’intento di spaventarla e calmarla le stringe le mani sul collo. Ma in questo gesto mette più rabbia di quanto dovrebbe, e non riuscendo a controllarsi la uccide.

Sarà questo gesto estremo a portarlo verso la tappa successiva della sua vita, il Cammino di Santiago, dove, anche dovendo registrarsi nei vari Rifugi lungo il percorso, cercherà di non lasciar tracce della propria presenza sulle reti telematiche per scampare alla cattura. Ma non ha soldi e la sua carta di credito è nella cassetta del bancomat di una banca straniera, e scoprirà che la trafila per riaverla si prospetta lunga. Quindi, attraverso la filiale parigina della propria banca, riesce a farsi accreditare una certa somma, con la quale fuggirà. Ma l’operazione richiede tempo, e Marco è costretto a convivere con il cadavere di Teresa per due giorni. Alla fine riesce a partire su un treno che lo porterà a Bayonne, ai piedi dei Pirenei. Il cadavere viene scoperto e la caccia inizia.

Marco sembra svanito nel nulla, soltanto Luca, il suo gemello, intuisce dove possa essersi diretto. Profondamente arrabbiato, decide di inseguirlo e costringerlo ad assumersi le proprie responsabilità. Entrambi, sul Cammino, si innamorano della stessa ragazza, incontrata in occasioni diverse. Entrambi la lasciano andare, per simili valutazioni. Luca ha un paio di incontri ‘mistici’, che mettono a dura prova il suo scetticismo. Quando infine raggiunge il fratello, scopre in lui la devastazione emotiva causata dall’omicidio, e non ha la forza neanche di parlargli. I due percorrono, a poca distanza l’uno dall’altro, alcune tappe del Cammino, in silenzio. Marco in quei giorni si vede come un guerriero della notte, un elemento oscuro nella lotta tra il bene e il male. I due gemelli arriveranno ad un incontro-scontro che deciderà delle loro vite. Più avanti, nel percorso del racconto, non ci è dato andare al fine di non rovinare al lettore il finale che attende i vari personaggi del romanzo.

L’autore è nato a Livorno il 28.03.1958, spende le migliori risorse della propria gioventù nell’assidua pratica del Teatro, nelle sue varie forme (attore, scenografo, regista ecc) per poi, avanti negli anni e dopo una fuga nella pittura, tornare all’unica vera passione della sua vita: la scrittura, dimenticata e a lungo rinnegata forse per una forma di inconscia paura di fallire. Conduce un blog, ‘Graffiati’ nel quale pubblica storie immaginarie ambientate nella sua città (Livorno, Cronache Immaginarie). Verso Santiago è il suo primo romanzo.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il libro è scaricabile gratuitamente al link: http://www.graffiati.it/downloads/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...