Il racconto di Natale di Giorgia Pallotta

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Nasce a Viterbo il 27 marzo 1995. Abita in un paesino di montagna situato nelle verdeggianti colline dei Monti Cimini a Soriano Nel Cimino. Frequenta la facoltà di “Scienze umanistiche” all’Università della Tuscia.

Racconto di Natale

La neve continuò a cadere, e per un secondo credevo che la mia anima la stesse assecondando. Meravigliata, continuai a guardare fuori dalla finestra. I pini innevati sembravano sopportare il peso eccessivo della neve, mentre il sole stava sorgendo e concedeva al cielo colori mozzafiato.
La neve annullava i colori invernali tipici del bosco, e questo, probabilmente, rendeva il paesaggio straordinario.
Improvvisamente, i tantissimi ricordi mi ritornarono in mente, e mi rendevo conto che quello sarebbe stato uno dei tanti ‘natali’: belli sì, ma dannatamente forzati.
Le luci sempre accese e luminose, coloravano le case spente e tristi. E, proprio come un albero addobbato, l’anima e l’affetto delle persone si colorava solamente in questo periodo, pronte a spogliarsi subito dopo, quando tutto sarebbe finito. E, probabilmente, tutti sarebbero tornati ad odiarsi, come prima.
Forse, il natale, era solamente un’altra messa in scena della vita.
Le persone che ami se ne sono andate, e in ogni natale rimane sempre lo stesso senso di quotidianità. Quel senso che aliena, senza mai distruggere.

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