Intervista ad Andrea de la Guarra, autore di “Eroi del Silenzio”

Eroi del silenzio

Per intervistare Andrea de la Guarra, ballerino, attore, modello, stripper e autore abbiamo dovuto seguirlo nei suoi molteplici viaggi tra Venezia, sua città natale, e Gran Canaria. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta e ci siamo fatti raccontare qualcosa di più sul suo romanzo Eroi del Silenzio, pubblicato da Nativi Digitali. La storia ha come protagonista Ferdinando che nasce in una famiglia circense, ma fin da piccolo avverte un’insofferenza verso quel mondo girovago, più interessato al contatto con gli animali che al “circo dell’umanità”… con un’eccezione. Segreti ed inganni coperti da anni di silenzio fanno da filo conduttore dei ricordi che affiorano dalle sedute di rebirthing, terapia scelta per dare un senso a tutti gli eventi che un segreto di famiglia ha trascinato con sé.

Come autore condividi con il tuo personaggio il fatto di essere sempre in viaggio. Qual è il tuo rapporto personale con il non aver radici?
Gli spostamenti fisici, a differenza del mio personaggio che li soffre, per me sono vitali. Avendo una natura curiosa viaggiare mi apre la mente, mi sposta gli orizzonti. Sono elisir rigenerativi. Ci tengo a precisare però che questo vale solo per lo spostamento fisico, perché poi in realtà “le radici” indipendentemente dal luogo ove io possa essere, sono ben radicate nelle persone nelle quali regnano i miei sentimenti.

Il romanzo vede come protagonisti dei circensi, uno dei quali Ferdinando, sente il bisogno di evadere dal carrozzone umano. Secondo te quali sono i pregi e i difetti del “circo dell’umanità”?
Bisognerebbe individuare di quale circo dell’umanità stiamo parlando prima di poter fare un distinguo tra pregi e difetti, in quanto ogni settore ha i suoi. Ferdinando sente di non appartenere ad una certa cerchia, ben specifica ma al contempo non riesce a trovare un gruppo di appartenenza nel quale identificarsi. Un numero primo che di per sé è indivisibile. In generale, in una veduta ampia del termine “circo dell’umanità” ciò che non tollero ad ogni livello è la mancanza di allineamento tra il dire, il pensare e l’agire delle persone. L’ipocrisia è certamente un grave difetto. Tra i pregi mi piacerebbe evidenziare il fatto che appartenere ad un “circo” significa che ognuno di noi verrà chiamato prima o poi a contribuire, secondo le proprie capacità, a dar vita allo spettacolo.

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Sei approdato alla scrittura dopo aver sperimentato altre forme d’arte, in particolar modo performative e corporee. Il mezzo linguistico che differenze ha rispetto a quello gestuale e con quale di questi ti senti maggiormente a tuo agio?
Sono forme di comunicazioni a due velocità diverse. Il gesto si brucia nel momento stesso del suo compimento. Devi essere ben allenato e preparato per trasmettere l’emozione che lo guida, così come deve essere ben attento lo spettatore che lo osserva. Il gesto è immediato, il linguaggio dei segni e del corpo godono di una potente istintività. Il linguaggio scritto invece ha una velocità lenta, profonda. Vive di lunghe elucubrazioni. Una frase, un periodo, prima di scriverlo lo si elabora decine di volte e spesso lo si torna a modificare fino a che sia consono al pensiero che si vuol trasmettere. Una volta stampato lo si può rileggere decine e decine di volte pertanto non si brucia nel momento stesso della lettura, è una forma di arte che gode di un rapporto estremamente intimo con il lettore. Dal momento che godo di “un’età certa” preferisco la scrittura appunto perché più meditativa.

Chi sono, per te, gli “Eroi del Silenzio”?
Eroi sono tutti coloro che agiscono per il bene altrui senza per questo sbandierare ai quattro venti il loro operato. Ci sono molti eroi intorno a noi e nemmeno li vediamo. Peso a tutti quelli che pur non navigando nel benessere aiutano nel limite delle loro possibilità gli altri, a chi tutela i diritti delle minoranze, dei deboli, degli animali. Sono eroi che agiscono silenziosamente. Nel caso del libro tutti i personaggi sono “eroi” in quanto si proteggono l’un l’altro per amore, negando di dire certe verità che poi sono la chiave di rilettura del romanzo.

Sei un personaggio poliedrico e sempre attivo. Cosa bolle in pentola per il futuro?
Nel mio futuro vedo una bella serata in compagnia di buoni amici. Ovunque essa sia.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Eroi del Silenzio è scaricabile sul sito di Nativi Digitali al link http://www.natividigitaliedizioni.it/prodotto/eroi-del-silenzio/

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