La carica positiva dei propiziesi, abitanti del Borgo inventato da Loredana Limone

9788869182426_un_terremoto_a_borgo_propizio

La quarta di copertina del romanzo di Loredana Limone intitolato “Un terremoto a Borgo Propizio” esordisce in questo modo: “A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte”. A pensarci bene è una frase azzeccata per descrivere il terzo volume della saga che racconta le gesta degli abitanti di questa strana cittadina italiana dispersa da qualche parte nello Stivale.

Borgo Propizio è davvero il luogo dove, come racconta l’autrice stessa ad un’intervista a “Il Libraio”, tutti vorremmo fuggire per prendere un respiro di sollievo dalla tensione quotidiana e, perché no, lasciarsi andare alle avventure che ci vengono proposte dagli eroi che di volta in volta si affacciano di fronte al Castelluccio o alle case del contado (che ricordano quelle cartoline di un’Italia oramai relegata al passato ma che fanno sempre piacere quando le si reincontrano).
Uno dei principali difetti di questo romanzo è, se vogliamo chiamarlo difetto, l’eccesso di ottimismo che traspare dalla psicologia dei personaggi, un ottimismo che stride fortemente con le notizie di cronaca che regolarmente riempiono le nostre giornate.

Nonostante la trama di questa avventura ruoti intorno ad un evento naturale disastroso, ovvero un violento sisma che distrugge quasi tutto il Borgo e fa disperare i cittadini, la narrazione è ricca di speranza e di voglia di risollevarsi. A tal punto che persino il personaggio di Felice Rondinella, il sindaco della borgata, nonostante si addossi la colpa di questo avvenimento, cerca in ogni modo, assieme all’aiuto dei concittadini, di mantenere alto il morale e di ricostruire la cittadina come era prima della disgrazia.

10918news

Il parroco Tobia, poi, gode di una caratterizzazione molto intensa che analizza nello specifico la sua psicologia di prete travagliato nella fede, troppo stanco per poter continuare ad essere cardine di molti fedeli e non solo questo perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati all’ordine del giorno e le confessioni, oltre a strappare un sorriso al lettore, dimostrano che i cittadini del Borgo Propizio non sono così pudichi come vogliono far vedere.

Se tutti questi elementi non fossero necessari ad avere una buona storia da raccontare, ricca di colpi di scena e deliziose scoperte, si aggiunge anche un omicidio – del quale non daremo diffusamente notizia per non fare gli spioni su chi sia l’assassino – che coinvolge il povero professor Tranquillo Conforti, un nome un programma, che viene dichiarato ammazzato dalla polizia nonostante tutti pensassero si trattasse di un infarto venutogli a causa del terremoto.

In tempi come i nostri, delineati da una forte crisi tanto culturale quanto economica, un romanzo come quello di Loredana Limone riesce a dare uno sprone ai più affranti a guardare avanti e a cercare di risollevarsi assieme alle macerie della propria comunità sapendo che il male è sempre in agguato ma che con l’aiuto di tutti è possibile sconfiggerlo e far tornare la serentità.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il libro è acquistabile al link http://www.salani.it/generi/narrativa_generale/un_terremoto_a_borgo_propizio_9788869182426.php

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...