Sulle tracce del Serpente Bianco con Martin Popoff

Whitesnake

Ci sono band che entrano nella leggenda del rock lasciando un’impronta indelebile nella mente dei propri fan, lanciando mode e componendo brani che rimangono nella mente degli amanti della musica per anni. Una di queste è la celeberrima band Whitesnake.

La storia dei Whitesnake parte da lontano, dalle esperienze del cantante e leader David Coverdale in seno ai Deep Purple, che lo rendono una vera rockstar pronta a mettersi in gioco con un gruppo tutto suo. Dalle origini britanniche all’insegna del blues-rock sino alla svolta americana che li ha visti ottenere un successo stellare (il loro album omonimo del 1987 è diventato otto volte disco di platino nei soli Stati Uniti), dal calo di popolarità nel periodo del ‘grunge’ al ritorno sulle scene in grande stile, dai licenziamenti alle reunion e attraverso i vari cambi di immagine e di sonorità, la carriera di questi mostri sacri dell’hard rock è emozionante e imprevedibile come un giro sulle montagne russe – e Martin Popoff riesce perfettamente a dipingerne un quadro tanto realistico quanto caloroso e coinvolgente.

Se vi emozionate ascoltando brani come as Here I Go Again, Fool For Your Loving, Still Of The Night, Slow An’ Easy, Crying In The Rain, Ain’t No Love In The Heart Of The City, o Love Ain’t No Stranger, ormai diventati dei veri e propri classici, oppure semplicemente volete conoscere tutta l’epopea di uno dei gruppi rock più importanti di tutti i tempi, avete in mano il libro giusto.

Uscirà a Marzo il saggio Whitesnake – Il viaggio del Serpente Bianco che ripercorre le tappe della band di Coverdale, targato Tsunami Edizioni e scritto dal giornalista Martin Popoff.

L’autore è stato definito “il giornalista heavy metal più famoso del mondo”. Con circa 8000 recensioni all’attivo, ne ha ufficiosamente scritte più di chiunque altro nella storia del giornalismo musicale di tutti i generi. Inoltre ha scritto quasi cinquanta libri dedicati a hard rock, heavy metal, classic rock e collezionismo di dischi, per 14 anni è stato il caporedattore dell’ormai defunta Brave Words & Bloody Knuckles, la principale pubblicazione metal del Canada, e ha anche scritto per Revolver, Guitar World, Goldmine, Record Collector e molte altre testate. In più, Martin ha lavorato per due anni come ricercatore per il premiato documentario Rush: Beyond The Lighted Stage e per Metal Evolution, una serie di 11 brevi documentari trasmessa dal canale VH1 Classic. Attualmente vive a Toronto.

Mendes Biondo
(Giornalista)

Il libro è acquistabile al link www.tsunamiedizioni.it

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