Diario di una scrittrice pt. 1 – «Mi hanno preso a Bookabook!»

Bookabook

Grazie alla collaborazione con la scrittrice Linda Lercari iniziamo un percorso dedicato alla scoperta di una nuova piattaforma editoriale di nome Bookabook. Di che si tratta nello specifico? Seguite questo diario letterario e lo scoprirete!

«Linda, mi hanno preso a Bookabook!!»

Lo gnomo che vive nel caffè non si era ancora dato la briga di connettere le pupille al mio cervello e restai a fissare la chat di Facebook inebetita. Era un venerdì mattina, stavo tentando di svegliarmi e controllavo ci fosse on-line prima di andare al lavoro.

«Linda, mi hanno preso a Bookabook» recitava il messaggio di un entusiasta David Giuntoli, amico scrittore specializzato in pulp.

Mi congratulai, un collega meritevole che riesce a coronare il sogno è sempre una bellissima notizia, ma ignoravo di cosa stesse esattamente parlando. Me lo spiegò in fretta, stava staccando dal suo turno di lavoro e doveva andare a casa. Ci salutammo.

Non pensai alla questione sino a circa una decina di giorni dopo quando un comune collega, Simone Giusti, mi inviò un link con tanto di booktrailer: anche lui era stato scelto per pubblicare con loro. Anche Simone, come David, è uno scrittore di polizieschi efferati, noi tre ci siamo conosciuti collaborando a una raccolta di racconti erotici, ma i nostri stili sono completamente differenti.

È stato proprio Simone a consigliarmi di provare. Lui ha un buon occhio critico e mi ha suggerito di mandare un romanzo, nel caso ne avessi uno pronto, per essere sottoposto al giudizio dei critici del sito bookabook.it

Una settimana di indecisione e alla fine inviai un thriller pensando che potesse essere più appetibile per il mercato editoriale, ma non nutrendo eccessive speranze: troppi elementi animalisti, troppo cinico, persino con accenni di veganesimo: non poteva interessare.

Come funziona bookabook? La selezione è precisa e puntuale. Inviare subito tutto il manoscritto non serve, anzi, non è richiesto. Si compila un modulo on-line presentando accuratamente il progetto, delineando i punti salienti della storia e i motivi per cui dovrebbe avere un buon margine di interesse; si allegano le prime dieci pagine e si attende.

E io attesi.

Avrei superato la fatidica prova delle venti righe? Avrei catturato l’attenzione degli esaminatori con un incipit accattivante? La storia aveva una costruzione avvincente?

Attesi.

Linda Lercari

Per saperne di più su Bookabook potete visitare il sito bookabook.it

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