Amore e camorra nel romanzo “Solo una storia privata” di Rosaria Patrone

R-P

Un romanzo di amore e morte, di sentimento e denuncia quello scritto da Rosaria Patrone intitolato Solo una storia privata e pubblicato dalla Casa Editrice Del Bucchia. Al centro delle vicende c’è una donna, Silvia Zontini che apre la narrazione con il suo risveglio nella casa paterna, nel borgo di montagna dell’entroterra campano, dove è nata 47 anni prima.

Siamo nel settembre del 2004, e lei è reduce da un amore giunto dolorosamente al capolinea: una relazione durata 23 anni, e che è stata costretta a troncare per l’incapacità del suo compagno, il Professore universitario Andrea Bonetti, di esserle fedele. Subito dopo l’addio di Andrea, Silvia si ritrova coinvolta in un agguato di camorra, nel centro di Napoli, rischiando di morire. Guarita, cambia il corso della sua intera esistenza e lascia la città, dove è vissuta con Andrea, per tornare alle sue origini, e cercare di rimettere in ordine i tasselli della sua vita. Lì, al borgo, a tormentarla con squilli e ingiurie telefoniche, è Monica, giovane studentessa e nuova compagna di Andrea, che Silvia non ha mai conosciuto. Ad accrescere la sua inquietudine, un sogno ricorrente in cui si rievoca l’incontro con il suo assassino che, in scooter, a viso scoperto, dopo aver sparato a Ciro, piccolo spacciatore e obiettivo dell’imboscata, rivolge l’arma contro di lei, ferendola all’addome. Andrea, intanto, comincia a sospettare che il coinvolgimento di Silvia nell’attentato di Port’Alba non sia casuale, e che Monica, figlia di Carmine Maresca, affiliato alla camorra, abbia qualcosa a che fare con i fatti consumatisi nel cuore della città. La sparatoria verrà definita, dalla cronaca e dalle stesse Forze dell’Ordine, solo l’ennesimo risultato delle strade di una Napoli, bellissima ma dura e indomabile. Alcuni mesi dopo, uscito dal carcere, Carmine Maresca scoprirà la verità, grazie al resoconto del suo gregario Lucio, e da Diego che aveva guidato la moto quel 21 febbraio. Silvia, invece, non saprà mai che, quella sparatoria era stata orchestrata, anzitutto, per essere parte di una storia privata: la sua.

Rosaria Patrone è nata il 25 maggio 1955 a Bagnoli Irpino (Avellino). Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università Federico II di Napoli, esercita da diversi anni la professione libera. Appassionata di letteratura, sin da bambina legge di tutto, dai classici ai moderni, sia italiani che stranieri, prediligendo gli autori sud americani. Ha viaggiato tra Europa, America, Africa e Australia, arricchendosi di moltissime esperienze. Nel 2010 che partecipa e vince il concorso letterario nazionale Tartufo d’Oro, istituito dal suo Comune con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, con il racconto Profumo di Provincia. Collabora con diversi quotidiani di Avellino, scrivendo articoli di costume e cronaca locale.

Mendes Biondo

Il libro è acquistabile al link http://www.ibs.it/code/9788847108240/patrone-rosaria/solo-una-storia.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...