La snervante vita di uno scrittore esordiente #5 – Come sarebbe a dire “co-investimento”?

Lonfo 2a

…segue senza speranza dalla scorsa puntata…

«Carissimo Fedro Longo, come sta?»

«Dottore! Benissimo dopo aver letto la sua lettera»

«Bene Lonfi, sono contento»

Fedro non sa come comportarsi dopo essersi sentito sbagliare il cognome due volte da Sua Maestà l’Editore Gattacci e cerca di fargli notare l’errore nella maniera più delicata possibile.

«Dottore, sarebbe Lonfo»

«Lei è un uomo fortunato, sa signor Longhi?»

«Lonf…»

«Perché queste cose non capitano certo tutti i giorni. Lei ha del carattere e il suo libro “Lo scorrere lento della ghiaia quellarobalì” è veramente un ottimo testo. Certo ci sono alcuni punti da sistemare qua e là, converrà con me che un esordiente come lei non può mica partorire un best seller così, come se stesse schioccando le dita.»

Fedro si sente leggermente ferire nell’orgoglio al sentire quelle parole. Come sarebbe a dire: “esordiente”? Lui che ha vinto il prestigiosissimo premio “La Penna d’Oro” di Papozze, lui che ha come mentore letterario niente popo’ di meno che Annuccia Assunta Maria Dolores Mortarelli?

In un modo o nell’altro deve fare sentire la sua voce di intellettuale del Po.

«Io veramente avrei vinto il premio…»

Non gli viene dato scampo.

«Campiello, Bancarella, Strega o qualcosa di provinciale e sconosciuto ai più.»

«Il premio “La Penna d’Oro” di Papozze.»

Alcuni secondi di silenzio vengono intervallati da dei colpi come di tosse, dall’altra parte del ripetitore. Si tratta di Gustavo Gattacci che se la sta ridendo alla grande per quello che gli ha detto il suo nuovo autore.

Fedro Lonfo

«Mi scusi, signor Loffi…»

«Lonfo»

«Quellarobalì, ma sono stato interrotto dalla mia segretaria che mi ha portato il suo manoscritto così che le possa dire alcune cose e poi parliamo della linea editoriale che siamo soliti adottare.»

A questo punto, dette le parole magiche “manoscritto” e “linea editoriale”, Fedro Lonfo si tace e ascolta il discorso del suo pifferaio magico bevendolo fino all’ultima goccia ed intervenendo qua e là solo per fare osservazioni che per ovvietà rasentano i discorsi dei suoi amici al bar.

«La parte dove il protagonista si trova ad affrontare il primo pericolo della sua vita mi sembra buona ma va sistemata, per renderla più vendibile, s’intende.»

«Eh già, vendibile…»

«Non si preoccupi per questo. Le affideremo un nostro editor specializzato (in realtà è un neolaureato appena assunto che a mala pena riesce a spiccicare due parole fuori dal suo dialetto locale e che riceve lo stesso salario di uno schiavo etiope durante il dominio di Roma sull’Europa. Ma noi continuiamo a pensare che si tratti di una costola sviluppatasi da Umberto Eco) che sarà in grado di valorizzare il suo testo nel migliore dei modi.»

«Allora sono in una botte di ferro, perché effettivamente avrei avuto bisogno di qualcuno che mi desse una mano a valorizzare al meglio il mio testo.»

A parte il fatto che ha ripetuto paro paro quello che ha detto il Gattacci, il nostro Fedro sta sicuramente per finire in una botte di ferro, ma con lunghi spuntoni dentro.

veri-scrittori

«Questo era quello che volevo sentirmi dire. In ogni caso, ora che abbiamo parlato delle modifiche che dovrà apportare assieme al nostro editor (in realtà gli ha farloccato qualcosa prima che avrebbe potuto dirgli persino il gatto della vicina) mi sembra giusto che si parli delle nostre norme editoriali.»

«Cioè quanto prendo?»

Se calcoliamo la cosa in mazzate, Lonfo rischia di diventare miliardario, ma se la calcoliamo in soldi, beh, ecco…

«Non vorrei che lei mi fraintenda Longhi. Come ben saprà, la Gattacci & Volponi ha pubblicato sempre grandi nomi e ha una distribuzione su tutto il suolo nazionale. Ci ha mai trovati in libreria?»

«A dire il vero…»

«Visto? Scommetto che il nostro autore di punta lo ha sicuramente sentito nominare, il grande Giovanni Scaccabarozzi. Pensi che ora è passato ad una casa editrice internazionale perché abbiamo venduto loro i diritti del libro. E secondo me anche lei potrebbe rischiare di avere la stessa fortuna.»

«Eh, beh…»

Lonfo è sempre più inebetito dalle parole dell’editore.

«Che dire della cura che abbiamo per i nostri autori? Voi qui siete come uno di casa, siete parte della famiglia.»

«Guardi, è proprio l’ambiente che cercavo per…»

«Mi lasci finire Fongo. Sappia che con noi finirà nell’empireo dell’editoria. Siamo presenti a tutti i Festival, alle Fiere e alle rassegne dedicate ai libri. Noi per lei investiremo ogni centesimo disponibile per renderla un grande autore, però, dall’altra parte abbiamo bisogno che lei…»

E qui armatevi di un grande secchiello pieno di vasellina.

SimmonsSpiderman01

«Perché tutte queste iniziative richiedono dei costi che escono dalle nostre possibilità. Noi facciamo tutto quello che riguarda l’impaginazione, l’editing, la correzione di bozze, la distribuzione eccetera eccetera ma perché lei diventi un grande, un vincente, un cavallino rampante, serve il suo aiuto.»

“Aiutati che il ciel t’aiuta” diceva una mia professoressa prima della verifica.

«Quindi cosa dovrei fare?»

«Si tratta di un piccolo contributo da parte sua. Una cifretta, niente di più.»

«Di quanto?»

La voce del nostro eroe inizia a tremare e la mano fa sempre più fatica a mantenere la presa sulla cornetta.

«Parliamo di un contributo irrisorio se pensiamo al fatto che questo la metterebbe al top delle vendite in pochissimo tempo, la lancerebbe nell’empireo degli scrittori, farebbe di lei una vera e propria star.»

«Di quanto?»

«7000 euri tondi tondi, IVA inclusa perché lei è promettente.»

«Ah.»

Avete sentito questo rombo sordo? Sì, avete capito bene. Si tratta del sogno di Fedro Lonfo di diventare un grande scrittore: è appena andato in frantumi.

… ed ha pure il coraggio di continuare!…

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