“Solo” un abbozzo – Pensieri e aforismi di Edgardo Abbozzo raccolti da Amedeo Anelli

Edgardo Abbozzo.jpg

Questo volumetto dalla confezione gradevole nasce di certo con le migliori intenzioni: a parte la pecca dell’errata disposizione del testo promozionale sulle bandelle di copertina, ribaltato rispetto al senso di lettura, ci fa molto piacere la scelta del ritratto fotografico pieno di humour dell’artista perugino scomparso nel 2004, per lo scatto di **Gianfranco Tomassini**.

Duole però a mio parere constatare che la messa in raccolta di questi materiali, già comparsi sulla rivista di poesia e letteratura Kamen – fondata e diretta dallo stesso Anelli – poteva aspettare un po’, comunque. O poteva essere condotta con più attenzione alla “leggibilità” del testo per venire incontro al lettore meno introdotto.

Chiaramente non si può pretendere troppo, in termini di organicità e sistematicità, da una raccolta di aforismi, pensieri sparsi, riflessioni vergate su fogli volanti; se non altro il pregio dell’operazione di Anelli è quello di aver reso più semplice e pratico procurarsi materiale inedito sul pensiero e sulla “poetica estetica” di Edgardo Abbozzo. Chi ne volesse ricostruire il percorso ha del materiale, documentaristicamente parlando, utile per ricostruire l’iter ideativo e riflessivo di questo maestro.

Eppure, letta e riletta, l’opera pare purtroppo allontanarsi poco dalla presa d’atto di un lavoro intellettuale, ancora opaco e criptico, almeno per l’esterno; di più non si potrebbe chiedere a questo volume. Le riflessioni raccolte e proposte ci fanno comunque credere che il meglio di Abbozzo stia ancora e giustamente nella sua opera che “parla da sola” e comunica molto più di questi scarni appunti personali.

Non ravviso grande interesse nel riesumare pensieri (in poesia? la forma lo fa credere) che per un buon terzo risultano troppo personali e criptici, quindi poco fruibili, e per un terzo, spiace, non particolarmente profondi, e talvolta pure di una banalità disarmante. Trovo difficile trovare un grande interesse che non sia quello meramente cronachistico/documentario o filologico (ma presentato purtroppo senza alcun apparato chiarificatore – questo però va in carico al curatore) in questa raccolta.

Un esempio di questa limitata rilevanza:

Io!

il mio!

i miei giuochi!

la terra il colore

la mia gatta

le mie galline

i miei passeri!

Bello trovarsi a essere, a che fare

con un io che sembra mio

mentre non esiste un mio

perché non esiste un io!

[Mie, 12]

o il rimpianto seguente (“Non è la fine/ di questo viaggio…”), comprensibile per l’ipotesi di andarsene lasciando i cari, ma non particolarmente pregnante.

Anche nei punti più alti e significativi di questa raccolta, e ce ne sono, ci mancherebbe, non ci si allontana troppo da alcune ragionevoli intuizioni, non particolarmente illuminanti, specialmente se teniamo conto di quello che è il labor quotidiano di un artista, il suo affrontare la materia e la natura: l’estetica, la bellezza, certo, la forma, la trasformazione in senso lato, tutte le azioni dell’artefice, la sua esperienza umana e tecnica. Anche qui, nel meglio che si possa chiedere, mi cede l’entusiasmo più volte, a fronte di osservazioni così prosaiche:

1

Sarà

la bellezza

a Salvare

il Mondo

Perché

non ne può

fare a meno

o esempi di quel “poetichese” che troppo popola i concorsi e i premi di provincia, salvando se mai il riferimento all’innocenza animale:

6

Gli stessi occhi,

la stessa sofferenza,

la stessa paura,

la stessa domanda!

Negli occhi di un bambino che ha fame,

in quelli dell’uomo che ti sente Nemico,

in quelli del fagiano, o della lepre

del cardellino,

la stessa luce,

la stessa domanda!

e la risposta è

ancora la stessa

è quella di sempre!

ci si poteva aspettare di più? Forse si.

Tentando una scansione più ordinata del volume, la parte che più risente di questi cali di tensione e forza è quella già edita di “Dire”, sezione che presenta un vivo merito e incisività ideativo/poetica solo per un terzo circa del materiale. Fra questi aforismi segnalerei, comunque, per vivi impressione e vigore:

81 Il dio/ che Ami/ ti ha già ucciso/ una volta/ e lo farà la/ seconda!/ Per impotenza!/ È difficile tenere separato/ ciò che non lo è

oppure

73 Ho l’amore/ del Cielo/ Per questo/ Amo la Terra/ come punto/ di Fuoco/ Temporale.

e ancora (bello nell’immagine “fisiologica” e “organica”):

Le idee/ sono bolle di Spazio/ e di Tempo/ dentro uno stomaco/ più vasto!/ Permanente!

e la ripresa del tema “organico” nell’immagine dell’arbitrio umano (aforisma 63):

Nel luogo/ ove l’arbitrio si forma/ come un foruncolo.

o nella coscienza della corporeità dell’identità/alterità umana:

49 L’io è uno strumento/ precario!/ Lo instaura la necessità/ del Corpo di conoscersi/ attraverso il corpo./ Ma i corpi che precedono,/ che consentono/ il giuoco,/ restano esclusi!/ Questa è la Grazia/ del Giuoco.

In breve, ci sono sì immagini fulminanti, e tutto un altro terzo di questi aforismi rinvia alla ricerca alchemica di Abbozzo e ai suoi interessi trasmutativi. Purtroppo qui avrebbe giovato un curatore in grado di esplicitare meglio – almeno con un glossario – il senso della cerca e della teoria/terminologia alchimistica usata dal maestro perugino. Per questo parlo di materiale “opaco” al lettore, troppo esoterico, senza una guida opportuna.

La sezione “Dire” e anche quella degli “Aforismi Inediti” disgraziatamente cadono in malo modo con alcune sentenze che sembrano – mi si passi il paragone – frasi da Bacio Perugina:

87

Nessuna Cosa

potrà Mai Venire

che non sia

Nostra,

da sempre!

o (questa in “Aforismi Inediti”)

27

Non è possibile

avere

ciò

che si ha

da sempre.

o ancora – il punto più basso della raccolta, temo:

11

Tutti

scelgono

di Apparire

pochi

preferiscono

l’Essere.

Vero è che non dovremmo certo preoccuparci troppo di questo, in un mondo che pubblica le cagate di Flavia Vento sotto la rubrica “poesia” e non “combustibile per innesco barbecue”, voglio dire… Chiaramente qui non c’è confronto, ma Abbozzo meritava di certo una selezione più attenta e un maggior coraggio nello scarto; con il resto della sezione, ben cinquanta aforismi, che non mi sembrano particolarmente degni di nota. La stessa proporzione la ritroviamo più o meno nelle altre sezioni del libretto, con più sofferenze, comunque, in “Aforismi altri”. La palma del criptico va alla sezione “Pensieri”, in cui emerge anche un richiamo Nietzscheano (in 6).

Il meglio della raccolta a parere mio si trova invece nei due microsaggi “alchemici” centrali, L’Arte è Alchimia. L’Alchimia è Arte un testo denso, forse bisognoso anche qui di un apparato critico (Anelli poteva tentare…), ma imperdibile sillaba per sillaba, come un prezioso commento della Qabbalah; e Quattro elementi, mirabile nella sua precisione essenziale di breviario estetico-materico. Qui esiste davvero la possibilità di andare “oltre l’abbozzo”, almeno quello visibile tramite le opere.

Così vivo e capace di farci rimpiangere l’assenza di un memoriale dell’Artista è anche il passo di “Mie[ricordi]”, 2. Io e il corpo in cui è descritta con icastica incisione l’infanzia dell’artista e il quotidiano-perugino di un’Italia fascista allo sbando (memorabile il voltagabbanismo del signor X). Anche il ricordo di apertura del passero Gigetto è personale e sincero, una narrazione più diretta e meno oscura che ci piace assai più.

Che resta dunque? Una raccolta che poteva essere trattata con più severità, accompagnata con più cura, certamente uno sguardo nell’interiorità di un artista che ha fatto storia, a cominciare da quel venticinquenne che dirigeva già l’Istituto d’Arte di Deruta.

Furio Detti

2 pensieri su ““Solo” un abbozzo – Pensieri e aforismi di Edgardo Abbozzo raccolti da Amedeo Anelli

  1. Amedeo Anelli ha detto:

    Non era intenzione del curatore fare un’edizione critica degli Aforismi di Edgardo Abbozzo – le glosse avrebbero preso qualche centinaia di pagine -, ma semplicemente mettere a disposizione materiali per ulteriori studi. Gli Aforismi sono parte integrante dell’opera di Abbozzo che come tutte le opere non si spiega da sola o meglio il segno è tutto dispiegato, ma bisogna avere occhi, orecchi e cultura per comprenderlo.. I giudizi qui espressi ovviamente qualificano chi li ha scritti, non c’è altro da dire…
    Per chi volesse approfondire la bibliografia è sterminata: da Nisargadatta Maharaj di Io sono quello e successivi libri ai veda a tutto Eraclito, agli Oracoli caldaici, per l’Alchimia tutta la tradizione in originale (non nei succedanei modello Elemire Zolla) da Raimondo di Lullo a Fulcanelli, a Canseliet, insomma qualche centinaia di volumi, ad andare bene…l’opera di una vita… Notare bene che Abbozzo poi non trasmette la solo tradizione gnostico-alchemica, ma di questa elabora creativamente i principi: ciò che è scritto per il dritto va poi letto per il rovescio..ecc..Auguri…

    Mi piace

  2. Amedeo Anelli ha detto:

    Non era intenzione del curatore fare un’edizione critica degli Aforismi di Edgardo Abbozzo – le glosse avrebbero preso qualche centinaia di pagine -, ma semplicemente mettere a disposizione materiali per ulteriori studi. Gli Aforismi sono parte integrante dell’opera di Abbozzo che come tutte le opere non si spiega da sola o meglio il segno è tutto dispiegato, ma bisogna avere occhi, orecchi e cultura per comprenderlo.. I giudizi qui espressi ovviamente qualificano chi li ha scritti, non c’è altro da dire…
    Per chi volesse approfondire la bibliografia è sterminata: da Nisargadatta Maharaj di Io sono quello e successivi libri ai veda a tutto Eraclito, agli Oracoli caldaici, per l’Alchimia tutta la tradizione in originale (non nei succedanei modello Elemire Zolla) da Raimondo di Lullo a Fulcanelli, a Canseliet, insomma qualche centinaia di volumi, ad andare bene…l’opera di una vita… Notare bene che Abbozzo poi non trasmette solo la tradizione gnostico-alchemica, ma di questa elabora i principi: ciò che è scritto per il dritto va poi letto per il rovescio..ecc..Auguri…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...