“I treni non esplodono” – Un saggio per ricordare la strage di Viareggio

big_129.png

La notte del 29 Giugno del 2009 muoiono 11 persone e altre 29 ne moriranno a causa delle ustioni causate dal deragliamento di un un treno merci che trasportava 14 vagoni cisterna pieni di Gas GPL. Una vera e propria strage, consumata a Viareggio, su cui Federico di Vita e Ilaria Giannini hanno indagato per più di tre anni per cercare di dare un senso a una tragedia che oggi non ha ancora un responsabile. Tra testimonianze raccolte, deposizioni, I TRENI NON ESPLODONO è un libro che incolla letteralmente il lettore alla pagina creando una fortissima empatia con quanto accaduto e smuovendo il senso civile di ciascuno. Quest’anno è previsto il giudizio in primo grado… intanto qui ci sono le storie dalla strage di Viareggio, scritte per non dimenticare.

Viareggio, 29 giugno 2009. Ore 23.48. Caldo afoso. Il treno merci 50325 trasporta quattordici vagoni-cisterna carichi di Gpl, ed entrando in Stazione ondeggia e barcolla. Quattrocento metri dopo deraglia. Da uno squarcio nella prima cisterna il gas si disperde come una nebbia portata dal vento. Si insinua dentro le case dalle finestre aperte, dalle porte, nei cortili. Poi esplode. In via Ponchielli crollano tre palazzine, l’incendio devasta la strada. Undici persone perdono la vita quella notte, altre ventuno moriranno a causa delle ustioni.

Con un lavoro durato più tre anni, gli autori hanno raccolto le testimonianze dei parenti, dei superstiti e le deposizioni del tribunale, dando vita a una raccolta di storie che tengono il lettore incollato alla pagina.Un documento capace di trasmettere la portata della tragedia di uno dei maggiori disastri ferroviari italiani, un disastro ancora senza colpevoli. Il processo infatti va avanti da anni, e per il 2016 è previsto il giudizio di primo grado. C’è grande attesa, da parte dei comitati dei parenti e dei sopravvissuti e da parte delle istituzioni. Sono molti i nomi noti che ne sono coinvolti, tra tutti Mauro Moretti, ex AD di Ferrovie dello Stato, ora di Finmeccanica. Di chi saranno le responsabilità della tragedia?

Federico di Vita ha curato la raccolta di racconti a tema “Clandestina” (effequ, 2010), e ha pubblicato il saggio-inchiesta “Pazzi scatenati” (la cui edizione aggiornata è uscita per Tic nel 2012), testo che ha ricevuto un Premio speciale nell’ambito del Premio Fiesole 2013.

Ilaria Giannini ha pubblicato due libri: “I provinciali” (Gaffi Editore, 2012), una storia familiare ambientata nell’entroterra della Versilia, e “Facciamo finta che sia per sempre” (Intermezzi, 2009), un romanzo di formazione sentimentale incentrato sulla frammentazione del punto di vista narrativo. Ha pubblicato diversi racconti nelle antologie di Piano B, Effequ, Edizioni Las Vegas, Giulio Perrone, ETS. I suoi racconti sono usciti sul Corriere Fiorentino – dorso toscano del Corriere della Sera – e su riviste e blog letterari come Scrittori Precari, Inutile, Cadillac.

Il libro è acquistabile al link https://www.amazon.it/treni-esplodono-Storie-strage-Viareggio/dp/8899271860

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.