Blogtour – Il Libro delle Ombre di Stefano Lanciotti

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Siamo alla penultima puntata del blogtour che vede protagonista lo scrittore Stefano Lanciotti con il suo romanzo “Il Libro delle Ombre“. Pertanto non perdetevi questa intervista esclusiva che ci porterà a conoscere meglio lo scrittore e l’opera e vi permetterà di utilizzare il sistema Rafflecopter per tentare la fortuna con il giveaway del libro.

Ci siamo, è venuto, finalmente, il momento di conoscerti come autore. Raccontaci un po’ la tua storia e, soprattutto, come è nato questo tuo ultimo romanzo.

Mi ritengo una persona molto normale. Sono ingegnere elettronico e lavoro presso un grande gruppo bancario, ho una bella famiglia, pratico la scherma a livello agonistico (nonostante l’età non più verde). Ho sempre avuto la passione per la scrittura e ho cominciato a scrivere romanzi alle medie. Ovviamente per lungo tempo la loro qualità era tale da non farmi pensare di tirarli fuori dal cassetto. Poi, nel 2006, mi resi conto di avere scritto un libro (“Phonix”, un thriller) che era di qualità tale da poter essere presentato a un editore. Dopo varie delusioni, l’ho autopubblicato nel 2011 e pochi mesi dopo i suoi diritti e quelli dei due romanzi successivi sono stati acquistati da Newton Compton, che li ha ripubblicati e distribuiti nelle librerie di tutta Italia. Nel frattempo per la mia produzione fantasy (la Saga di Nocturnia) avevo scelto la via del self publishing, premiata da oltre 25.000 copie vendute. “Il Libro delle Ombre” è uno spin-off della Saga, ambientato sulla Terra e può essere letto senza conoscere le vicende precedenti.

Oltre alla tematica della guerra, anche quella della magia. Che cosa ti affascina dell’arte magica?

La magia è ciò che rende il fantasy tale. Per esempio, leggendo i primi romanzi del “Trono di Spade”, mi chiedevo se si potesse o meno definire fantasy, perché non si faceva accenno alla magia, introdotta successivamente piano piano fino a diventare organica alla narrazione. Quello che mi affascina della magia è, credo, quello che affascina tutti: la possibilità di creare qualcosa dal nulla, anche ciò che in natura non dovrebbe esistere. Dal punto di vista narrativo può essere una panacea. Io, però, ho un approccio da “giocatore di ruolo” alla magia: i poteri magici devono essere guadagnati lentamente e faticosamente e utilizzarli ti consuma. Solo così è possibile fare in modo che un mago non sia troppo più potente degli altri personaggi.

Parlaci un po’ dei tuoi maestri letterari. Chi ti ha maggiormente ispirato per i tuoi romanzi?

Difficile dirlo con precisione. Dal punto di vista stilistico forse Stephen King, anche se con il fantasy ha poco a che fare. Dal punto di vista dell’ambientazione R.E. Howard con il suo Conan il Cimmero, un heroic fantasy molto più affine ai miei scritti rispetto ai classici di Tolkien o Brooks, che pure mi sono molto piaciuti. Ma tra gli autori che ho amato e che probabilmente mi hanno ispirato ci sono anche Ursula Le Guin, Lloyd Alexander e probabilmente altri che in questo momento non mi sovvengono.

Dalla Newton Compton al Self-publishing. Che esperienze sono state per te e quale ti ha segnato maggiormente?

In realtà la strada è stata quella contraria. Ho cominciato come self publisher, poi mi ha contattato Newton e sono stato messo sotto contratto per i miei thriller, ma per i fantasy ho preferito mantenere l’indipendenza. Lavorare a fianco a Newton mi ha fornito l’esperienza per comprendere cosa significa operare professionalmente su un testo, ma anche la delusione di essere considerato “uno dei tanti” in una scuderia enorme. Per Nocturnia ho preferito fare in modo che le mie opere avessero un’attenzione particolare, che solo un autore può dare loro. Ovviamente con le difficoltà del dover coordinare da soli un progetto piuttosto complicato, che non finisce dopo la scrittura, ma passa per l’editing, l’ideazione e la commissione della copertina, l’impaginazione, il marketing ecc. ecc.

Guardiamo al futuro. Cosa tiene in serbo per i lettori la tua prolifica penna?

I miei lettori sanno che difficilmente una mia opera finisce al primo romanzo. Finora ho scritto tre trilogie (due fantasy e una thriller) e anche “La Profezia del Ritorno” sarà una serie di cui “Il Libro delle Ombre” è il primo capitolo. L’idea però è di fare come succede ormai anche nelle serie tv: proporre avventure che si concludono con la fine dei singoli romanzi, nell’ambito di una trama più ampia che invece spazia su più volumi.

Mendes Biondo

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Potete leggere l’anteprima gratuita al link https://www.amazon.it/Ingresso-nellOmbra-Profezia-Ritorno-Vol-ebook/dp/B01GVUFEZ8/

Se vi siete persi qualche puntata del Blogtour potete recuperarla andando a vedere il calendario delle pubblicazioni che vi riportiamo qui sotto

Data del post Blog ospitante Contenuto
21/07/16 Universi incantati Estratto
22/07/16 Il Mondo di sopra Approfondimento
23/07/16 La Fenice Books Estratto
24/07/16 Atelier di una lettrice compulsiva Approfondimento
25/07/16 Il bosco dei sogni fantastici Estratto
26/07/16 Chiacchiere Letterarie Intervista
27/07/16 L’antico Calamaio Approfondimento
28/07/16 Flauto di Pam Estratto
29/07/16 Ramingo Blog Intervista
30/07/16 Chicchi di pensieri Approfondimento

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