Edizioni Pulcinoelefante – I libri, la poesia e Alda Merini secondo Alberto Casiraghy

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Ci sono le grandi case editrici, che stampano migliaia di libri destinati al macero o alla lettura distratatta; poi ci sono le case editrici medie, quelle che cercano disperatamente di fare il salto di qualità e salvarsi dal baratro e le piccole case editrici, che ogni giorno fanno a pugni con la possibile chiusura. Poi c’è Alberto Casiraghy, editore di Pulcinoelefante, artigiano del libro e persona sensibile a tutto ciò che è poesia. L’ho incontrato in via telematica e subito mi sono sentito come dentro al suo laboratorio. Non aggiungo altro perché quello che qui importa sono le sue parole, non le mie.

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Che cos’è il libro per Alberto Casiraghy e per Pulcinoelefante?

Beh questa è una domanda difficile. Il libro è la conoscenza. A volte stampare anche un piccolo pensiero è sufficiente. Perché, non so se ha visto, ma stampo sempre piccole poesie e aforismi. Io sono sempre stato convinto che la brevità aiuti molto più di altro, credo che un frammento sia molto meglio di un libro intero, poi dipende dalla tipologia del frammento, ovviamente.

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Tra i personaggi che hanno contraddistinto il suo passato anche Alda Merini. Ci può raccontare quanto è stato importante per lei questo incontro e quanto le ha lasciato come persona?

Il rapporto con la Merini è stato molto importante e molto fortunato perché incontrare una personalità come la sua, molto complessa e molto difficile, è davvero raro. Io lo dico a volte, magari qualcuno arriccia il naso ma Alda Merini, per chi l’ha conosciuta veramente da vicino, era come incontrare Mozart, una personalità veramente incredibile. Dopo, sa come si dice in tanti casi, specialmente quando sono i cattivi uomini o i laureati a denigrarla. Ritengo che siano stati pubblicati tanti libri abbastanza inutili, anche se non è il vocabolo adatto, sono libri messi in piedi in fretta. Chi l’ha conosciuta da vicino per davvero si sarà reso conto che era una personalità incredibile, carismatica e forte ma per scoprirla così bisognava conoscerla bene. A volte nelle serate poteva essere meravigliosa e a volte poteva dire delle cose che poteva dire chiunque. Era una vero artista, non era una che faceva le cose come un Jukebox. Se non era la serata giusta non nasceva niente. A conoscere una personalità simile si impara cos’è la gioia della creazione delle cose e anche la generosità, perché era molto generosa, anche dal punto di vista economico.

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Giusto una curiosità: come mai Pulcinoelefante?

Pulcinoelefante sarebbe un ossimoro. Deriva da un disegno che avevo fatto da ragazzino. Avevo fatto un libro per bambini tra cui c’era anche il Pulcinoelefante, poi io lavoravo in tipografia, nel senso che lavoravo con i caratteri mobili, e ho fatto un piccolo clichè e lì è nato Pulcinoelefante e, visto che piaceva sia a me che agli altri, sono andato avanti. Sono quasi quarant’anni che continua questo piccolo gioco così particolare.

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Secondo lei, perché oggi non si legge molta poesia?

Purtroppo è vera questa cosa che non si legge poesia. Diciamo che io, che vivo di poesia, vivo a 300 euro al mese, perché chi è che compra poesia oggi? Ma se è per questo è anche vero che chi va al governo compra una squadra di calcio e non un’Orchestra. Nel senso che la poesia ha bisogno di concentrazione ed è vero che non fa guadagnare nessuno però io vedo che chi ama la poesia è più “speciale”. Secondo me un muratore che conosce le poesie di Montale o di Dylan Thomas, fa meglio la casa. Io ci credo veramente. Poi uno si deve un po’ concentrare, bisogna anche un po’ prepararsi alla poesia. È come se uno vuole ascoltare e capire Stravinskij, prima deve ascoltare Vivaldi. A volte la poesia è molto complessa e ha bisogno di preparazione. Bisogna leggere gli altri. Secondo me la Merini non era una brava ragazza, una donna eccezionale in realtà, ma ti poteva “lasciare nel deserto senz’acqua”. Ora i poeti sembra che vadano avanti a brodino. I grandi poeti non sono fatti per il brodino.

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Come si diventa autori Pulcinoelefante?

La mia è più un’esperienza antropologica più che editoriale, perché 9700 titoli sono più una specie di universo di persone. Per me vuol dire che se viene una persona con una brutta poesia e un brutto disegno glielo stampo ugualmente. Non ho alcuna intenzione di fare il maestro. Si tratta di avere la gioia di passare con me la giornata e divertirsi creando, poi se uno mi chiede il parere lo do, ovviamente ma non ho mai selezionato le cose perché non mi sembra giusto. Detto così sembra un po’ qualunquista ma a volte è capitato che venisse l’intellettuale che fa il gattone un po’ impettito e magari viene una ragazzina di 16 anni con la bicicletta e una grande energia e gioia di vivere e ti dà la sua poesia e io preferisco quella. Tanto poi ci pensa il tempo, il tempo fa una grande selezione, lo si vede anche nella pittura. Non so, pittori o artisti che una volta erano i padroni del mondo, ora le loro opere valgono poco. A me viene in mente l’aforisma di Borges di quando gli chiedevano di come si pubblica un libro: “Se tu hai un libro bello nel cassetto, – diceva – quello apre da solo il cassetto e va dall’editore. Io ci credo a questo pensiero. Ci sono troppi poeti che guardano quello che scrivono invece che l’Universo. Se scrivo belle poesie e vedo qualcuno che sta male alla Stazione Centrale di Milano preferisco correre a salvare quello piuttosto che scrivere poesie. Mi preoccupo di più del Po senza pesci che di un poeta che non trova da stampare il suo libro.

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Diamo un’occhiata al futuro. Quali sono i suoi prossimi progetti?

Si va un po’ a ruota libera. Ho degli amici di Varese con i quali farò una mostra seguita da qualche libricino e una bella festa dove si leggono le poesie dei poeti presentati. Poi ho incontrato l’ultima erede di Stradivari e a Dicembre faremo una bella mostra con lei nella casa di Stradivari a Cremona. Uscirà poi il film che abbiamo fatto con Soldini, che credo sia un uomo speciale – un bravo poeta oltre che un bravo regista, assieme ad un altro editore svizzero Joseph Weiss.

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Per saperne di più sul Pulcinoelefante potete andar a visitare il suo sito http://edizionipulcinoelefante.tumblr.com/ oppure la sua Pagina Facebook https://www.facebook.com/pulcinoelefante/?fref=ts

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