Recensione – “L’Abbazia dei Cento Inganni” un’esperienza storica che merita di essere letta

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Ho sempre pensato al genere storico come a qualcosa di molto pesante, per il quale un lettore avesse bisogno di tanto tempo per leggere, digerire e successivamente apprezzare un particolare titolo. Tutto ciò non è avvenuto quando ho letto il romanzo “L’Abbazia dei Cento Inganni” di Marcello Simoni.

Prima di tutto mi sono sentito parte dell’opera fin da subito, nonostante io abbia iniziato a leggere la saga a partire dal terzo capitolo, e arrivare fino alla pagina finale è stato un soffio, un passaggio talmente veloce che nemmeno me ne sono reso conto. Questo aspetto, per un romanzo ambientato nel rinascimento ferrarese non è secondario. Stiamo parlando di una reltà storica che non è Londra o Parigi ma Ferrara. Spesso ci è capitato di leggere romanzi che fossero ambientati in città che al solo nominarle, scattava nella mente del lettore una sorta di timore reverenziale che subito si accettava ogni sorta di sbrodolata possibile. Tanto era Londra.

Ma qui si parla di Ferrara, e di un personaggio che vive nel 1349, quindi in un periodo storico tanto difficoltoso quanto affascinante.

Ovviamente Maynard de Rocheblanche non smette di stupire il lettore con la sua caratterizzazione profonda ed ampia che dimostra esserci alle spalle di tanta scrittura qualcuno che la Storia, con la S maiuscola, l’ha masticata fin dagli esordi letterari.

Sono letteralmente rimasto incollato alla lettura mentre il personaggio di Maynard compiva prodezze che avevo visto realizzare solamente a personaggi presenti all’interno di Assassin’s Creed.

Mi sono sentito parte di un videogioco, e questo, per me è un elemento più che positivo considerando che stiamo parlando di un romanzo.

Le ambientazioni sono ineccepibili. Sono andato a fare una gita a Ferrara qualche tempo fa, per andare a vedere una mostra all’interno del Castello e subito, dopo aver letto il romanzo di Simoni, ho rivissuto la stessa struttura come se fosse abitata da gabellieri e principi, tagliagole e principesse e tutto il repertorio che riguarda la trilogia scritta dall’autore.

Non ho bisogno di raccontarvi nemmeno la trama del libro per appassionarvi. Sappiate solamente che si tratta di uno dei migliori romanzi storici che io abbia mai letto e che, nel mentre, coinvolgano una delle città italiane che maggiormente affascinano per la loro storia e per i loro personaggi: Ferrara.

Sicuramente si tratta della terza parte di una serie di romanzi che si leggono agilmente e che ci portano all’interno di un periodo storico che tendiamo a dimenticare, ovvero il Rinascimento. Pieno di intrighi e tradimenti a tal punto da spingere un maestro della narrazione quale Camilleri a dire che “L’Italia fu fatta da omicidi e ruberie, gente scaltra, sangue e tango altro. Questo diede vita al Rinascimento.”

Mendes Biondo

Il libro è acquistabile al link http://www.newtoncompton.com/libro/labbazia-dei-cento-inganni

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