WOW – Scrittori del mondo riunitevi sotto la bandiera di StreetLib

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Vi diamo una grandissima anteprima che riguarda il mondo dell’editoria on line. Ricordate la piattaforma StreetLib che vi ha permesso di pubblicare molti dei vostri libri e di farvi conoscere come scrittori per tutta la rete? Bene, perché abbiamo chiacchierando con Anne-Catherine de Fombelle, international copy e communication manager di StreetLib, che ci ha spiegato il progetto WOW (Writers Of the World) e ci ha parlato del futuro dell’editoria e del self-publishing.

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Quando e come è nata l’idea di creare un luogo dove gli scrittori potessero condividere le esperienze tra di loro?

Così come StreetLib è cresciuto sempre di più dal punto di vista internazionale, siamo felici di vedere scrittori da ogni angolo del mondo che entrano a far parte dell’avventura editoriale con noi. Lo scorso anno, quando abbiamo creato il nuovo sito di StreetLib per unire assieme tutti i nostri meravigliosi tools (che posso lodare in quanto non sono mie creazioni 😉 ) abbiamo anche lavorato al fine di realizzare una piattaforma che fosse effettivamente internazionale. In parallelo, abbiamo voluto dare ai nostri StreetLibers, e al resto del mondo esterno, un senso di comunità, di insieme. Abbiamo pensato al bellissimo progetto Humans of New York e realizzato sarebbe stato meraviglioso per unire persone attorno la scrittura e i libri piuttosto che intorno ad una città. Ci piacerebbe vedere scrittori di tutto il mondo condividere l’origine di quello che sono che che li rende scrittori e scoprire ciò di altri. Questo è Writers of the World.

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Sono uno scrittore, un lettore curioso, un editore. Cosa fa questa piattaforma per me?

La prima cosa che fa, naturalmente, è darti una presenza sulla rete. Essere parte della serie di ritratti di WOW, puoi avere più pagine a disposizione da condividere per la tua promozione, comunicazione e marketing (così come i post su Instagram). Soprattutto, ed è la cosa più importante, entri a far parte di una comunità che non necessiti di incontrare per parteciparvi. Gli scrittori condividono interessi comuni e passioni; essere in grado di riunire assieme questa idea è meraviglioso. Oggi, non ti serve un certificato di approvazione dalle grandi autorità per essere uno scrittore e questo è fantastico. Grazie a WOW, speriamo di vedere scrittori che incontrano altri, lettori che imparano qualcosa di più sui loro scrittori preferiti, editori che incontrano e lavorano assieme a scrittori che altrimenti non avrebbero mai incontrato, etc. Speriamo anche di mostrare al mondo intero chi sono i nostri StreetLibers e quanto sono speciali per noi. Li amiamo davvero tutti uno ad uno e speriamo che il mondo lo possa vedere. Stiamo dando uno spazio per scrittori così da unire, cio che accadrà a questa comunità è nelle loro mani. Noi ci limiteremo a rallegrarci e aiutare qualunque cosa nasca da ciò.

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Per te quali sono stati i principali cambiamenti nell’editoria contemporanea?

Hum, si tratta di qualcosa che un intero libro non sarebbe in grado di dire! Cercherò di essere breve ed efficace 🙂 Primo, l’editoria è nel mezzo di una grande restrizione economica: i costi di magazzino e di reso. Perché è così difficile essere pubblicati da una casa editrice? Perché loro possono permettersi solamente un business sostenibile con investimenti senza rischio: i libri che garantiscono di avere successo! Le probabilità sono così difficili da prevedere che finiamo per finire con un numero di libri davvero ristretto che hanno una vera chance. Oggi, grazie alle nuove tecnologie di stampa, i libri digitali ed in generale internet, siamo in grado di dare una possibilità ad ogni libro. Il destino di un libro è ora nelle mani delle persone a cui sta a cuore, non nelle mani di un paradigma di business. Ho recentemente scritto che stiamo “inventando l’editoria da capo” (N.d.T.: il titolo originale del post è inventing Publishing all over again) e spero che ciò possa contare come un cambiamento anche se si tratta di ricominciare tutto da capo. Prendersi cura del libro e delle persone che ruotano attorno ad esso (scrittore, lettore, editore, etc…) mentre possono prendersi la libertà nei loro progetti editoriali, non è solo il nostro motto, è qualcosa che salverà i libri. Uno potrebbe dire che stiamo vivendo una democratizazione dell’editoria: chiunque può prendersi la responsabilità di un libro: crearlo, editarlo, formattarlo, condividerlo, promuoverlo, ed essere ripagato per il suo lavoro. Un ultimo grande cambiamento che vedo nell’editoria contemporanea è la volontà delle persone di lavorare assieme per creare i libri: non posso dirti quanti gruppi di scrittori, siti che aiutano alla pubblicazione, eventi per editori siano stati creati e riempiti ogni giorno. Ancora una volta grazie ad Internet, l’amore per i libri e la volontà di vederli prosperare unendo le persone e creando solidarietà. Anche questo è WOW.

Writers of the World mi ricorda “Workers of the world unite!”. Per te, è possibile creare una sorta di unione o movimento di scrittori, con un manifesto nell’epoca di Internet?

Io credo che esistano già, a spizzichi e bocconi, in tutto il web. Il primo esempio che mi viene in mente è Alliance of independent authors ma è una tra le dozzine di iniziative. Se non siamo troppo orgogliosi o stupidi potremmo essere in grado di unirci, passo dopo passo, per lavorare assieme per lo stesso fine: salvare libri.

Diversi anni fa, essere un autore autopubblicato significava essere un cattivo autore. Per te, questo stereotipo è cambiato oggi o è ancora vivo e perché?

Nella mia opinione, le ragioni per cui questo stereotipo è esistito (ed esiste ancora in acuni luoghi) è che non abbiamo capito che gli editori hanno altre ragioni per scartare un libro e non per forza perché è “cattivo”. Se non riuscivi ad essere pubblicato, significava che il tuo libro era brutto e quella era la ragione per cui dovevi rivolgerti a quello che veniva chiamato “pubblicazione della vanità”. Oggi, siccome il mondo editoriale sta cambiando (vedi sopra) molte persone sanno che questa spiegazione è erronea. Certo, non possiamo aspettarci che tutti siano a conoscenza di tutti i pro e contro dell’editoria e questo è il motivo per cui qualche volta sopravvive lo stereotipo. Un’altra ragione per cui è sopravvissuto questo stereotipo è che un mucchio di libri terribili vengono autopubblicati ogni giorno e possono, qualche volta, fare più rumore online di quelli che sono veramente validi.

StreetLib è un vulcano di idee. Che cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?

Strano che tu possa chiedermelo ora! L’intera tribù di StreetLib si riunirà la prossima settimana per un meeting +15 che si tratta sostanzialmente di una sessione di brainstorming per pensare a cosa saremo in grado di fare in 15 anni e, più in grande, come sarà il panorama editoriale allora. Quindici anni è un periodo lungo e probabilmente avrai possibilità di leggere quello che accadrà al meeting sul nostro blog presto ma, per adesso, ti dirò cosa accadrà nell’immediato futuro: come sempre, stiamo lavorando su diversi progetti in un’unica volta e vedrai miglioramenti a breve sia nella nostra interfaccia online che nei nostri diversi tools. Puoi leggere cosa ci si dovrà aspettare da StreetLib Write sui nostri latest Medium publication: i nostri tool dedicati agli autori potranno evolversi in diverse direzioni, potrebbero esserci audiobooks, Al writing tools, o qualsiasi altra cosa che un editore o uno scrittore possa necessitare. Stiamo dando via al processio che porterà veramente ad ognuno la possibilità di essere un venditore di libri grazie a StreetLib Stores. Cosa molto importante, siamo pronti per adattare e creare qualsiasi cosa che si allinei con il nostro grande progetto di salvare i libri dando alle persone che tengono a loro la possibilità di farlo. Restate in campana e scoprirete cosa ci sarà di nuovo!

Mendes Biondo

Per saperne di più eccovi i link necessari

the WOW website

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StreetLib’s website

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the Care team and contact email

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