Argonauti e demoni – Un romanzo e un saggio per i tipi de Il Saggiatore

Un romanzo ed un saggio per proseguire il lungo mese dei rientri senza mollare il piacere di una lettura intelligente e profonda. Il Saggiatore propone il lavoro di Maggie Nelson intitolato Gli Argonauti per quanto riguarda la letteratura straniera mentre è Andrea Morstabilini con il suo saggio Il demone meridiano a rappresentare quella italiana.

maggie-nelson

Gli Argonauti – Maggie Nelson

Nell’estate 2011, una coppia parte per Fort Lauderdale. La donna alla guida, che cinque mesi dopo avrebbe dato alla luce un bambino di nome Iggie, è Maggie Nelson. Al suo fianco, il marito, l’artista visuale Harry Dodge, nato donna nel 1966 a San Francisco, che si prepara a subire un’operazione di mastectomia, per eliminare le ultime tracce fisiche della sua femminilità. Gli Argonauti, caso editoriale negli Stati Uniti, è innanzitutto un memoir puro, feroce e puntuale sul desiderio, l’identità e sui limiti e le possibilità dell’amore e del linguaggio. Ispirandosi a intellettuali come Susan Sontag e Roland Barthes, Maggie Nelson lega la sua esperienza personale a una ricognizione rigorosa di ciò che è stato detto sulla sessualità, sul genere, sul matrimonio e sull’educazione dei figli, in un libro forte e senza compromessi.

Maggie Nelson è nata nel 1973 a San Francisco e vive attualmente a Los Angeles. È autrice di libri di poesia e di diversi saggi. Insegna al California Institute of the Arts. Con Gli Argonauti, segnalato tra i migliori libri del 2015 dalle più importanti testate anglosassoni, ha vinto il premio Nbcc per la critica.

andrea-morstabilini

Il demone meridiano – Andrea Morstabilini

Un demone si aggira da sempre per i regni incantati e deserti della letteratura. La sterminata legione dei personaggi più memorabili è inquietata, manipolata, combattuta da un fumo demonico: i fantasmi di Dante, di Shakespeare, di Hugo ne subiscono l’influsso, si piegano alla sua forza distorsiva, tentano esorcismi, soccombono. Il demone è la letteratura stessa. Ed è questo demone, la letteratura stessa, che affronta Andrea Morstabilini nel suo romanzo d’esordio. È una assai strana storia, di terrore e stupefazione, che si snoda nella vertigine di una lingua nutritasi delle più alte e perturbanti letterature, riedificate attraverso colpi di scena e visioni medianiche. La vicenda consiste nella scomparsa misteriosa delle mummie conservate sotto teca nel museo dedicato a Paolo Gorini, celebre scienziato ottocentesco operante in Lodi, che approntò una collezione anatomica di corpi sottoposti a processo conservativo, secondo segrete formule alchemiche. Da questa sparizione si scatena un vortice di accadimenti, una detection soprannaturale, le evocazioni spiritiche allestite con grimori da parte di due adolescenti, un viaggio al di là dell’aldilà, un sinodo di cadaveri che accusa l’imbalsamatore, un anziano sulfureo che introduce a uno stupefacente cimitero in vetro. Ci si trova a seguire il racconto di un Prospero carico di tutti i libri e di un Calibano che conosce tutte le carni, in forma di quest del male, che è demone meridiano, melancholia düreriana, in bilico tra sogno e follia, bramosia e perversione, inabissata in carceri piranesiane, suppurata di ornamenti barocchi, tanto meravigliosi quanto fugaci, un caleidoscopio che miscela tutti i cromatismi e le screziature.

Andrea Morstabilini è nato a Lodi nel 1983. Per il Saggiatore ha curato e tradotto Le montagne della follia di H.P. Lovecraft (2015).

Per acquistare i libri cliccate su questo link http://www.ilsaggiatore.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...