David James Poissant – Un’intervista dal Paradiso degli animali

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Quelli di RAMINGO! sono andati ad incontrare lo scrittore David James Poissant direttamente nelle stanze della NN Editore che ha dato alle stampe la versione italiana del suo ultimo lavoro letterario intitolato Il paradiso degli animali. Abbiamo chiacchierato del più e del meno: del suo romanzo, di stile di scrittura e di politica internazionale. Per chi non lo conoscesse, David James Poissant è docente del Master of Fine Arts presso l’università di Central Florida. Suoi racconti sono apparsi in diverse riviste letterarie e nell’antologia Best New American Voices.
 Il paradiso degli animali ha vinto il 2014 Florida Book Awards Silver Medal for Fiction, è stato votato come Amazon’s Best Short Story Collections del 2014 ed è stato finalista al Los Angeles Times Book Prize 2014.

Tu scrivi racconti d’amore ma l’amore è strettamente legato alla sessualità. Quanto è cambiata la percezione della sessualità in America da quando eri bambino ad oggi?

La prima cosa da tenere in conto è che l’America è suddivisa in moltissime regioni e posti e ogni parte dell’America ha la sua personalità. Dico anche che la maniera in cui le persone pensano e parlano di sesso dipende moltissimo dalla cultura del luogo che vivono. Crescere in Georgia, che è situata nel profondo sud-est, come in Mississipi, Alabama o Luisiana, ovvero nel sud profondo significa avere a che fare con una realtà di Cristiani battisti molto puritani che ritengono non si debba fare sesso prima del matrimonio, non puoi parlare di sesso e non puoi insegnare a scuola queste cose. Per questo i ragazzi fanno sesso senza sapere a cosa vanno incontro e ci sono molti casi di gravidanze giovani in quei paesi. Penso che le cose stiano cambiando molto, molto, lentamente creando situazioni dove le persone parlano di sesso in maniera più aperta. Le persone che prima erano più chiuse e timide ad affrontare questo argomento ora sono più disposte e positive nell’affrontarlo, perciò credo che il libro non trattasse la tematica sessuale fintanto che non l’ho ultimato anche perché il centro dell’attenzione ricade sugli animali e le persone notano soprattutto quello. Ho preferito lasciare che i personaggi parlassero raccontandosi e non sempre sono d’accordo o contrario con la visione del mondo che hanno ma ho voluto lasciare comunque che avessero una voce. Dev’essere perché sono cresciuti nel sud e per questo sono così repressi nel parlare di sesso. Ho voluto rappresentare il mondo così com’è, con del buon o cattivo sesso.

C’è una storia del tuo libro che preferisci?

Credo che la cosa cambi. Le storie che aprono e chiudono la raccolta sono quelle che tengono assieme tutti i racconti mentre le storie centrali hanno dei personaggi che ho ripreso per due o tre anni al fine di scrivere un romanzo su di loro, ma penso che il racconto cui tengo maggiormente è la terza della raccolta, 100% cotone, che parla di un uomo che sta per essere ammazzato all’angolo della strada. Mi piace la brevità dei racconti perché credo che riescano a dire molto di più di quanto potrebbe fare una storia lunga anche per quanto riguarda la relazione tra padre e figlio. Tutti i personaggi nel mio libro cercano di dire a qualcuno che lo amano o che sono dispiaciuti per qualcosa, ma non ci riescono perché non ne sono capaci e quindi non lo dicono. Ci sono quelli che si rammaricano per qualcosa, altri che non riescono ad esprimere il vero sentimento che hanno verso il proprio figlio, e questo è ciò che accade nella realtà. I miei personaggi sono uomini oppressi incapaci di fare quello che veramente vogliono, per questo non comunicano.

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I tuoi personaggi hanno sempre a che fare con il destino, molti di loro non sono in grado di cambiarlo. Parlaci di come sono nati e della condizione cui sono costretti.

Io credo che i miei personaggi possano cambiare le cose, non sono vittime delle circostanze ma di loro stessi, molti di loro si creano da soli i loro problemi. Sentono il dolore della vergogna per essere degli inetti. Uno di loro si lascia andare e passa le giornate mollemente senza prendere alcuna decisione importante per la sua esistenza. Cercano di trovare una via per risolvere il problema ma l’unica cosa che dovrebbero fare è parlarsi tra di loro e confrontarsi. Nel racconto Il Lupo, uno dei due fratelli continua a rimuginare sulla morte dell’altro, per il quale non ha potuto fare nulla e vede il lupo come rappresentazione di questa situazione.

I tuoi animali non sono solamente esseri viventi ma anche qualcosa di più. Parlaci degli abitanti di questo tuo Paradiso.

Penso che Il Lupo sia la storia che maggiormente sottolinea questa forma di allegoria che simbolizza il rammarico del fratello morto per quello che il fratello vivo ha fatto. Ma credo anche che quello che queste storie vogliano fare è sottolineare che gli animali siano presenti e vivi tra le persone e soprattutto che abbiano una loro indipendenza e una loro libertà. Specialmente in America amiamo tutto quello che ha a che fare con la natura e per questo motivo cerchiamo di costruire delle case immerse in ambienti naturali così come cerchiamo di mantenere dei parchi ricchi flora e fauna. Ma siamo anche quelli che la natura la violano con costruzioni enormi. Se hai i soldi puoi costruire ovunque tu voglia. Credo che in molte delle mie storie gli animali siano anche simbolici ma la loro funzione è comunque quella di ricordare che noi viviamo in un mondo dove loro erano presenti prima di noi e per questo dovremmo imparare a conviverci.

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Vieni da una famiglia di operai. Come hanno vissuto il fatto che tu ti sia dedicato alla letteratura, spostandoti, così, completamente dalla concezione classica del figlio che segue le orme del padre?

Devo dirti una cosa: non posso vivere con i miei libri. Non sono sufficentemente grande in America per farlo. Sai, avendo una moglie e due figli devo trovarmi un lavoro che mi garantisca uno stipendio, per questo insegno. Ma molti degli scrittori che lavorano in America, tra i quali anche i più grandi nomi, lavorano come insegnanti di scrittura. Anche perché da noi tutto deve essere comprato, anche le cure mediche e questo è folle. Abbiamo un sistema terribile. Insegnare fa fare più soldi che scrivere ma devo dire che sono stato molto fortunato perché ho veramente avuto l’occasione per fare quello che volevo. Sai, il mito del sogno americano, dove ciascuno si crea la sua strada da solo, che può diventare quello che vuole perché ha le qualità per farlo. Da noi ci sono diverse tipologie di scuole e se hai una cattiva formazione, probabilmente non riuscirai ad andare all’Università, non riuscirai ad avere un buon lavoro. Io sono stato fortunato anche perché mio padre ha lavorato duro per far sì che io riuscissi in quello che volevo. Nonostante tutto non ci sarebbe stato niente di male a fare il suo lavoro di conciatetto. In America c’è il detto che tutti vorrebbero essere il Presidente, ma credo che non ci sia niente di male a fare il postino o qualsiasi altro tipo di lavoro. In fondo anche quelli servono affinché tutto funzioni. Qualcuno dovrà pur sistemarti il water se si rompe…

Un autore del calibro di George R.R. Martin decise di smettere di scrivere per protesta contro la scelta di Bush come presidente. Ora l’America sta per affrontare la minaccia Trump. Secondo te la sua elezione cosa potrebbe comportare?

Credo che il pericolo maggiore sia che il Partito Repubblicano possa tagliare i fondi per l’arte così che lo stato abbia sempre meno soldi da dare agli scrittori, alle organizzazioni culturali e alle piccole case editrici. Credo inoltre che ci sia il pericolo che vengano tagliati i fondi per l’arte nelle scuole pubbliche, e di questo sono veramente spaventato. In ogni caso non credo che sia in grado di eliminare il Primo Emendamento, non credo ciò possa avvenire, e credo inoltre che gli scrittori non smetteranno di lavorare per portare ai lettori nuove storie anche perché il romanzo crea empatia tra le persone mentre questo Trump non è in grado di provare empatia per nessuno, addirittura non crede nemmeno che alcune persone siano esseri umani. L’unica sua preoccupazione è fare soldi.

Mendes Biondo

Il libro è acquistabile al link http://www.nneditore.it/libri/il-paradiso-degli-animali/

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