Don Alemanno – A tu per tu con il papà di Jenus di Nazareth

wpid-DonAlemanno.jpg

Siamo riusciti a strappare una lunga intervista a Don Alemanno, il disegnatore che ha dato vita al personaggio di Jenus di Nazareth e che ora sta facendo le flessioni e gli addominali per affrontare nel migliore dei modi il Lucca Comics&Games. Come sarebbe a dire che non lo conoscete?

don-alemanno-secondo-bruano.jpg

Lui stesso ci ha donato una breve biografia, forse l’unica autografa e su foglio digitale perfettamente conservato, per conoscerlo meglio: “Don Alemanno nasce abbastanza anni fa, in un luogo esistente e da genitori. Le sue prime parole furono parlate, e molti raccontano su di lui cose. Tra queste cose, una in particolare. Autore del fumetto Jenus, a coloro che gli chiedono da dove gli sia venuta l’idea, egli risponde. A volte invece, non risponde. Prima di fare il fumettista, faceva altri lavori, e tra questi ce n’era uno che gli piaceva particolarmente, soprattutto la domenica ché non lo faceva. Molti si chiedono se abbia un giorno preferito della settimana. Il primo a farsi questa domanda fu lo zio. Lo zio di chi, non è dato saperlo. Don Alemanno morì la notte del 3, in circostanze misteriose. L’ultimo a vederlo fu l’assassino, Al suo posto ora, una controfigura frequenta le fiere riproducendone alla perfezione la parlata e le movenze, tranne per un particolare di non poco conto. Tra le frasi celebri di Don Alemanno c’è quella che disse sul Papa.”

Ciance al bando. Ecco cosa ci siamo detti di bello…

Pillole_di_Jenus_74-696x1024-670x985.jpg

Ora, cominciamo dalla Genesi: in che contesto e come è nato Jenus?

Jenus è nato quando lavoravo come tecnico informatico per conto di una società  farmaceutica. Tra una telefonata e l’altra, in attesa di richieste d’intervento, scarabocchiavo i primi capitoli con il mouse e Paint di Windows. Era il Febbraio del 2012, e all’epoca non c’era alcun intento di realizzare ciò che Jenus è diventato poi.

jenus-profile.png

Se dovesse ri-discendere proprio in Italia, da dove partirebbe il cammino di Jenus?

Esattamente da dove ho fatto iniziare la storia nel fumetto: riprenderebbe possesso della sua Chiesa in Vaticano, cacciando a calci nel culo i mercanti dal tempio.

Oramai Jenus ha incontrato personaggi di ogni tipo: da Maometto ai politici attuali, dai supereroi DC a Santa Maria Teresa ascesa nel Regno dei Cieli. C’è un personaggio che lo smemorato Jenus non ha mai visto ma che vorrebbe incontrare e perché?

E’ molto probabile che incontri Giancarlo Magalli. Dopo aver goduto delle vicissitudini di Re Gianni Morandi, sento che il popolo di jenusiani richiama a gran voce il grande Magalli. Non sono io a deciderlo, è lo Spirito Santo.

igd_385464f942b4e33331157569038c93a2-960x560.jpg

Secondo te, oggi, elementi come la divulgazione, la valorizzazione e il successo di un fumetto sono diventati dipendenti dai social network come Facebook e Twitter?

Da Twitter, no. Da Facebook, sicuramente sì. Se non fosse esistito Fb, ora tu non mi staresti facendo un’intervista. Il successo di Jenus è nato quasi per caso, visto che quando ho messo le prime vignette in rete non c’era l’intenzione di pubblicarlo su carta né tanto meno pensavo di diventare un fumettista di professione da lì a poco. Al massimo pensavo avrei venduto un po’ di t-shirt.

Parlaci del tuo rapporto con i lettori che ti seguono e le reazioni del pubblico alla tua comicità, ci sono stati degli episodi o dei commenti che ti sono rimasti impressi?

Il rapporto con i lettori è il più disparato. C’è chi mi supporta in maniera incondizionata, qualunque cosa io faccia, c’è anche chi dispensa consigli. Mi consigliano delle vignette da fare, ma la maggior parte delle volte sono parecchio ingenue: fare satira e creare delle gag che siano davvero efficaci, dal punto di vista dei tempi comici, non è così  semplice. Se non ce l’hai… “nel sangue”, ciò che ne scaturisce spesso e volentieri è simpatico ma non incisivo. Altrimenti sarebbe pieno di autori satirici, mentre invece ce ne sono pochi. Quelli che invece mi contrastano con le unghie e con i denti, non li definirei “lettori”. Sono personaggi che ogni tanto capitano sulla pagina, che avendo moltissimi fan raccoglie sia gente intelligente che della marmaglia intenzionata solo a creare scompiglio. Il commento che mi è piaciuto di più è stato “sei un anticattolico di merda, perché non ti ammazzi?”.

Cosa ne pensi dei fumettisti di web comics e che fumetti legge il creatore di Jenus?

Non saprei, non leggo fumetti. So che può sembrare un paradosso, ma è così. Gli unici fumetti che ho letto, sono stati i Topolino quando ero piccolo, poi i Ratman e qualche manga nei primi anni delle superiori. Quindi non sarei in grado di esprimere opinioni sulla scena attuale, se non per qualche lettura sporadica, che comunque non costituisce  un’abitudine.

igd_1699644bee082da795bcaa17dd27468d.jpg

Che consigli ti senti di dare ai fumettisti emergenti?

Mettete le vostre tavole su Fb, e fate in modo che sia la gente, prima di tutto, a conoscervi e supportarvi. Quando avrete il supporto della “gente” (qualunque cosa voglia dire questo termine), a quel punto avrete molte più possibilità di attirare l’attenzione delle case editrici e di fare della vostra passione un mestiere. Se l’ho fatto io, che non avevo nemmeno la passione, figuratevi voi.

Per lo stile e il disegno ti sei ispirato a qualcuno in particolare? Meglio matita e carta o penna digitale e tavoletta grafica?

Non mi sono ispirato, ho proprio COPIATO di sana pianta lo stile di Akira Toriyama. Copiato male, non ne dubito, ma pur sempre copiato. Cambiate i capelli del mio personaggio, e ricaverete Goku bambino molto facilmente e con poche modifiche. Non ho mai disegnato su carta, tranne con i pennarelli alle fiere. Non so come si disegna a matita, per poi inchiostrare. E’ un procedimento che ignoro, e quando l’ho visto fare da dei professionisti mi sono stancato già solo all’idea di provarci.

jenus-11.jpg

Hai avuto dei problemi di censura a causa di vignette particolarmente cariche di volgarità, blasfemia, bestemmie, ecc.?

Non ci sono bestemmie nelle mie vignette, ma non si può negare che siano, tecnicamente, blasfeme. Del resto, la blasfemia è l’atto di dissacrare con parole e azioni, e io sicuramente lo faccio, sarebbe ipocrita negarlo. Le uniche censure che mi sono capitate sono relative alla cancellazione di qualche vignetta su Facebook, ma la maggior parte delle volte non erano vignette su Gesù o la Madonna, bensì sul Clero. In particolare quelle sulla pedofilia nella Chiesa.

1472903345-image-0.jpeg

Dopo il recente e scottante caso della vignetta “penne auce tomate, penne gratinées e lasagnes”che in pochissimo tempo ha scatenato una polemica sociale diventata addirittura un caso giudiziario internazionale per accusa di diffamazione aggravata, cosa ne pensi del tipo di comicità satirica esibita dal settimanale francese Charlie Hebdo?

Charlie Hebdo fa satira, non fa “comicità satirica”. Le due cose, sebbene possano sembrare uguali, in realtà non lo sono. Infatti fare satira non significa per forza provocare la risata, e nemmeno il sorriso. Possono esserci, ma non è detto. La polemica nei confronti di Charlie Hebdo è totalmente ridicola: nel nostro paese abbiamo l’indignazione facile, e la facciamo scattare per ogni cretinata. Quando si tratta di morti poi, non ne parliamo! Non si riesce a capire che una vignetta non farà alcuna differenza per il morto, e che il problema è solo dell’ego ferito di chi resta in vita. Chi resta in vita vorrebbe che tutto l’universo piangesse i propri morti, pretende che nessuno osi nominarli, e vede offese e oltraggi dappertutto. Per carità, chi soffre non è in grado di vedere le cose in maniera lucida, soprattutto nel breve periodo. Pure i parenti di Hitler, probabilmente, pretendevano rispetto per la morte del loro parente defunto, quando si è suicidato. Il punto è un altro: la vignetta del Charlie Hebdo magari non era una genialata nella sua esecuzione, nel senso che pur riferendosi al malaffare italiano e alla pessima gestione del territorio, per come è stata resa poteva lasciare adito ad altre interpretazioni (e secondo me, è stata una cosa voluta). Ma di sicuro non è una “presa in giro nei confronti dei morti”, come ho sentito e letto altrove. Le vittime del terremoto non erano l’oggetto della satira, erano solo il veicolo per esprimere un concetto. Espresso male, può darsi, ma questo è. Detto ciò, nessuno tocchi Charlie Hebdo. Che lo facciano egregiamente, o pessimamente per altri, devono avere il diritto di fare la loro satira. Come del resto il mondo ha diritto di dire che ciò che fanno non è apprezzato, ma senza chiederne o addirittura pretenderne la chiusura. Ancora meno accetto che si vogliano “mettere i paletti”. Quando qualcuno inizia a dire che vuole metterti un paletto… beh, amico mio, abbiamo un problema.

jenus-don-alemanno.jpg

Smorziamo un po’ l’atmosfera e parliamo delle pubblicazioni a cui stai lavorando attualmente e rivelaci, se puoi, qualcosa sui tuoi progetti futuri.

Tra pochissimo, a Lucca Comics & Games 2016, presenterò la versione “Redux” del primissimo volume di Jenus. Per una esigenza del tutto personale, ho ridisegnato il volume da zero, ho rivisto i testi mantenendo lo script originale, e ho aggiunto delle pagine di storia che rendessero il tutto più gradevole e più fluido. Il risultato è fenomenale, e per di più arricchito da una cover variant firmata, nientepopodimenoché, dal grande Leo Ortolani. La serie classica ovviamente andrà avanti, e si concluderà, come previsto, con il numero 15. Ciò non significa che non si sentirà più parlare di Jenus, intendiamoci: ho ancora in testa molte storie che riguardano il Figlio di (Ronnie James) Dio, e certamente partorirò nuove graphic novel e le Pillole che vi piacciono tanto.

Elena Bello

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...