Il gioco del male – Il giallo secondo Angela Marsons

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C’è una cosa che Angela Marsons è bravissima a fare: inchiodare il lettore ai propri libri. Premetto che non la conoscevo prima de Il Gioco del Male ma ho avuto modo quasi subito di recuperare la lacuna. Newton Compton lo ha pubblicato e ora mi ritrovo a recensire una storia piena di colpi di scena e accattivante sotto tutti i punti di vista.

Per chi non avesse ancora letto Urla nel Silenzio, sappia che il personaggio di Kim Stone è un deja vu del precedente romanzo, pertanto vi consiglio di affrontare, come ho fatto io per comprendere meglio la trama di questo romanzo, la lettura di quel libro. Non ne rimarrete certo delusi.

Ma ora andiamo diretti al punto, e concentriamoci sulle indagini di Kim, poliziotta dal passato travagliato e difficoltoso (ti credo, con quello che ha passato!) che ora dovrà affrontare un doppio problema. Di solito gli autori di gialli che tendono a spezzare in più parti il loro caso, finiscono per fare uno zuppone illeggibile ma questa volta devo dire che lo sviluppo delle vicende è assolutamente congeniato con cura e accompagna i lettori pagina dopo pagina.

Dicevamo che da una parte ci ritroviamo di fronte ad un cruento caso di pedofilia, e l’aspetto che più mi ha colpito è il coinvolgimento da parte di uno dei detective che fanno parte del gruppo investigativo della nostra eroina. Dall’altra parte, come se già il precedente caso non fosse a sufficienza, si aggiunge il personaggio di Alessandra Thorne, dottoressa in una clinica psichiatrica e abile manipolatrice di menti. Una sorta di strizza cervelli in stile Joker-Harley Quinn che sicuramente piacerà agli amanti dei fumetti DC (nonostante si tratti di un romanzo e non di un fumetto).

La Thorne è la classica burattinaia nascosta nell’ombra, quella, per intenderci, che si diverte a giocare con la psiche dei propri pazienti e li trasforma da ignari cittadini a perfetti soggetti capaci di compiere le più efferate azioni. Di qui il gioco che la Marsons intende nel titolo, proprio perché tra questa dottoressa e la protagonista viene ad intessersi una sorta di partita a scacchi dove solo la più abile tra le due riuscirà a scamparla.

Inutile dire che la complessità dei personaggi è qui la chiave fondamentale sulla quale costruire la trama e che, per questo motivo, ogni carattere delineato appare perfettamente in linea con i vizi e le virtù di una persona qualsiasi. Persino un nostro vicino di casa.

Speriamo, quindi, di trovarci un nuovo caso della Stone. Magari meno particolareggiato nei dettagli e più dedito agli aspetti più tipicamente legati alla narrazione.

Mendes Biondo

Il libro è acquistabile al link

 

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