Faber – Magia e disincanto nel romanzo di Tristan Garcia

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Sembra una fiaba ma è un romanzo contemporaneo che mescola l’elemento del mistico con la normalità di tutti i giorni. Stiamo parlando di Faber il romanzo che abbiamo letto per voi, scritto da Tristan Garcia e pubblicato da NN Editore.

Il personaggio di Faber è un mix tra lo spirito rivoluzionario di Che Guevara e il carattere irruento e curioso del giovane Holden. Ha dalla sua la piacevolezza estetica e le grandi capacità oratorie che lo spingono contro ogni limite e che gli permettono di avere sempre presenti i propri compagni di liceo.

Ma i veri eventi arrivano diversi anni dopo il liceo, quando Madeleine e Basile, suoi amici più stretti, ricevono una lettera che contiene una richiesta d’aiuto in codice. E decidono di sacrificare le loro vite ormai autonome per riportare a Mornay l’amico di un tempo. Il loro legame si rinsalda ma tornano a galla vecchi rancori e vecchie storie, anche quelle più segrete e tragiche, che li costringevano in un’alleanza soffocante.

Faber nel mentre si ha assunto l’alone mistico di un personaggio leggendario. A Madeleine e Basile sembra essere una specie di oscura leggenda: mostro manipolatore oppure antica divinità abbattuta dalla ferocia dei nuovi dèi. E i suoi amici si ritrovano in bilico tra fascinazione e paura.

Ciò che ho apprezzato maggiormente di Faber è il suo stile puntuale e asciutto. Le frasi sono brevi e non lasciano altro scampo al lettore se non quello di capitare direttamente a contatto con i fatti della narrazione. Si potrebbe dire che Faber è un romanzo dal periodare secco e talvolta duro da digerire ma proprio per questo si fa amare.

Anche la scansione dei capitoli segue lo stile con cui è scritto il romanzo. Sono tanti, brevi e fitti come una raffica di proiettili e non lasciano al lettore la possibilità di mettere sul comodino il libro fintanto che non lo finisce.

A fare da sfondo al tutto c’è la musica, una costante che accompagna le vicende e i pensieri dei personaggi e che si diversifica da soggetto a soggetto, le sfumature sonore dei gruppi e dei singoli che vengono citati dall’autore permettono anche di comprendere al meglio la rotondità psicologica di Faber stesso o di Madeleine (come per esempio a pagina 129 dove incontriamo una carrellata di brani quali “My love life” di Morrisey, “Bizarre love triangle” dei New Order, “One love” degli Stone Roses, “Ever fallen in love (with someone you shouldn’t’ve)” dei Buzzcocks e così via…).

La psicologia dei personaggi è ben delineata, è ricca e profonda. Essa è figlia della contemporaneità stessa che viviamo e proprio per questo molti di loro ora ci attraggono, ora ci allontanano con i loro comportamenti. Essi ci somigliano sotto tanti aspetti.

In certi punti mi ricorda Trainspotting o Arancia meccanica, soprattutto l’aspetto del gruppo solido e liquido al contempo, dove la forza di ogni singolo viene ampliata dalla vicinanza con gli altri. Ogni filo di questo gruppo si irrobustisce legandosi con il resto dei fili, nonostante ciascuno abbia una sua storia particolare che lo coinvolge.

Mendes Biondo

Il romanzo è acquistabile al link http://www.nneditore.it/libri/faber/

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