Gennaio senza nome – La Spagna vista con gli occhi di Max Aub

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Nel suo esilio messicano, Max Aub dedicò gran parte dei suoi sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva annichilita dal pugno di ferro di Francisco Franco: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi nei campi di concentramento francesi.

Nei racconti di questa antologia, la prima italiana interamente dedicata allo scrittore iberico, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani e rievoca l’infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona a Vernet, in Francia, e poi in Algeria. La cruda registrazione degli eventi storici si alterna ad amare epifanie surreali, come l’esodo dei profughi repubblicani nel gennaio del 1939, affidato alla prospettiva straniante di un albero, o il racconto immaginario del torero che spodesta Franco e viene repentinamente eletto a capopopolo dei repubblicani.

Edizione a cura di Eugenio Maggi, ricercatore all’Università di Bologna, dove insegna letteratura, lingua e storia della cultura spagnola.

Max Aub (1903-1972) fu narratore, poeta, drammaturgo, sceneggiatore e giornalista. Costretto all’esilio, riuscì a
riparare in Messico nel 1942, dopo aver trascorso tre periodi di detenzione nei campi di concentramento francesi. Il suo ciclo di romanzi conosciuto come Il labirinto magico è il più imponente affresco letterario della Guerra Civile spagnola.

Il libro è acquistabile al link http://www.nutrimenti.net/libro.asp?lib=397

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