Delitto con inganno – Bene, ma non benissimo, per Franco Matteucci

delitto-con-inganno_8665_x1000

Questa volta non ci siamo, devo ammetterlo. Ho letto “Delitto con inganno” di Franco Matteucci, edito da Newton Compton Editori e mi sono veramente chiesto se dietro alla stesura del testo ci fosse un regista e autore di diversi romanzi gialli.

Questa volta l’indagine dell’ispettore Santoni non è riuscita a scalfire il mio interesse e si è protratta in una serie di scene grottesche quando non direttamente insensate, quasi come il finale che ha suscitato in me più ilarità che effettiva suspance (ma che ovviamente non vi spoilererò perché, in fin dei conti, de gustibus non…).

Devo dire che mi dispiace dover stroncare un romanzo, ma in questo caso ci sono sia il ritmo narrativo che i personaggi che sembrano venire fuori da una storia che vede protagonista Leslie Nieslen. Forse sono io che fraintendo ma già a partire dal primo capitolo, dove la malaugurata Clara Meynet di anni 13 perde la verginità in un misterioso incidente in slittino – d’estate, dopo essersi procurata un taglio profondo e da 20 punti di sutura all’altezza del ventre – credo che i punti a non tornare siano diversi.

Uno degli aspetti che maggiormente mi ha fatto storcere il naso è quando addirittura lo psicologo della polizia arriva a sospettare – siamo indicativamente a pagina 9 – che il personaggio di Mister Coccoina (sì, avete letto bene. Il fantomatico killer viene battezzato con il nome della famosa colla) dopo essere stato legato ad una serie di efferati delitti per via del fatto che li commentava recapitando una lettera anonima nella cassetta della posta della polizia, potrebbe essere considerato potenzialmente pericoloso. Un serial killer potenzialmente pericoloso, capite?

Per non parlare della scena finale, che lascia al lettore un’immagine abbastanza disgustosa vestita di sole gocce di Chanel N°5 (e anche qui vi ho detto troppo!).

Il problema è che gli aspetti che rasentano l’assurdo valgono anche per quanto riguarda i nomi dei personaggi. Come Walter Burlando, lo zio della povera Clara Meynet, Kristal Beretta, il poliziotto aiutante dell’ispettore Santoni e – escalation dell’escalation – Lupo Bianco che è il soprannome di Santoni stesso. Ma anche i due luoghi principali non la scampano da questa situazione. Infatti ci sono Valdiluce e Valnera che ce li potremmo immaginare all’interno di un romanzo fantasy di un esordiente, non in un giallo-thriller di un autore scafato.

Ma il colpo di sole, il calo di tensione, il coccolone o chiamatelo come vi pare, può succedere a tutti e non è necessario infierire più del dovuto su un romanzo che, in fin dei conti, non è peggiore di tanti altri gialli che si trovano oggi in libreria.

Mendes Biondo

Il romanzo è acquistabile al link https://www.newtoncompton.com/libro/delitto-con-inganno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...