Canzoni quasi d’amore – La società da reinventare secondo Francesco Carrubba

Copertina Libro.jpg

Ho letto con piacere la raccolta poetica di Francesco Carrubba, a dir il vero si tratta di un libello telematico particolarmente agile da consumare sia per la dimensione effettiva del numero di pagine che dei contenuti.

Sono poesie contemporanee soprattutto per la tematica. I problemi di un precario di oggi, una società che schiaccia la gioventù, il padre padrone – a voi la scelta dell’accentazione di senso – che soverchia il giovane. Sono versi liberi che ogni tanto stringono la mano alla poesia solo in vista di una creazione di un canzoniere che ricorda quello dei cantautori d’antan.

E qui casca l’asino. Nel senso che ci si aspetterebbe una lettura più approfondita dei nostri tempi, una lettura che va oltre i classici cliché di pancia del rivoluzionario dell’etere. Mi aspettavo più una lettura che mi permettesse di capire meglio il perché questo periodo è nero e non una constatazione di fatto che, in ogni caso, rende il lettore più conscio di quali siano i mali del secolo.

Ho particolarmente gradito la trasposizione contemporanea del Padre Nostro in una versione quasi blasfema, che riporta il lettore sulla terra, che ricorda i problemi dell’oggi ma che non sfrutta fino in fondo questa piacevole blasfemia e non infila la lama più in profondità del dovuto nel costato della società – la malizia di chi scrive è peggiore di quella del poeta.

Forse tutto questo anche in relazione ad un imperante gusto poetico a mo’ di Catalano dove i versi sono intesi quasi a dover suscitare il riso o un sorriso amaro nel lettore invece di approfondire quello che dovrebbe essere il marciume della società.

Ma a difesa di Francesco Carrubba e del suo verseggiare si erge Benni, che sicuramente meglio del sottoscritto legge la poesia contemporanea con le sue sfaccettature sociali, che scrive dello stesso poeta “Rischia, inventa, fai saltare in aria tutto ogni volta e vedrai che troverai la tua voce. Non smettere” e Carrubba, giustamente, continua a reinventarsi. Ora non resta che attendere il prossimo capitolo, la sua prossima poetica, il suo prossimo ditirambo.

Mendes Biondo

Il libro è acquistabile al link https://www.amazon.it/Canzoni-quasi-damore-Francesco-Carrubba-ebook/dp/B01MRSL2G9

Un pensiero su “Canzoni quasi d’amore – La società da reinventare secondo Francesco Carrubba

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...