Sei biblioteche – Sei piccoli brividi legati ai libri

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Avevo già parlato di Zoran Zivkovic (Belgrado 1948), uno dei più interessanti autori contemporanei dell’Europa orientale riguardo al romanzo “L’ultimo libro” un giallo che univa diversi spunti legati al fantasy ed al soprannaturale. La bravura di Zivkovic non è passata inosservata comunque a molti critici, al punto che più di uno ha fatto un raffronto tra l’autore serbo (docente di scrittura creativa all’Università di Belgrado con una parentesi in politica) e nientemeno che Jorge Luis Borges.

Il seguito naturale de “L’ultimo libro”, anche se l’autore non l’ha concepito come tale, si intitola “Sei biblioteche” ed è pubblicato in italiano sempre da Tea. Cominciamo subito con il dire che “Sei biblioteche” non è un romanzo nel senso classico del termine, ma bensì una raccolta di racconti, ovviamente sei, con un unico filo conduttore: la presenza di (almeno) un libro.

Nello scegliere un titolo adatto alla recensione di questa opera di Zivkovic la mia mente è andata subito ad una serie per l’infanzia che ha rappresentato, per quelli della mia generazione, un vero e proprio cult: “Piccoli Brividi”. Lo svolgimento di questa serie era molto semplice, dei diversi protagonisti, quasi sempre bambini o adolescenti, si trovavano ad affrontare un’avventura assurda e legata al soprannaturale. Così come assurde, ma nel senso migliore del termine, sono le avventure legate ai libri in “Sei biblioteche”.

Il primo episodio si intitola “La biblioteca di casa”, un uomo, di cui non viene mai fatto il nome, riceve per posta un libro gigantesco, molto più ingombrante della cassetta della posta stessa. Il titolo di questo libro è, apparentemente, banale “Letteratura mondiale”. Tuttavia il protagonista continua, sempre nella stessa giornata, a ricevere misteriosamente diversi libri, fino a superare il numero di ottomila! Un fortunato sconosciuto ha quindi ricevuto come dono, da non si sa chi, l’intera letteratura mondiale, dagli albori fino ai giorni nostri…

“La biblioteca virtuale”, il secondo episodio, vede invece protagonista uno scrittore. Una sera, mentre controlla la sua posta elettronica, tra messaggi di conoscenti ed il solito spam il suo occhio cade su un annuncio, molto semplice e criptico allo stesso tempo: “la biblioteca virtuale – noi abbiamo tutto”. Incuriosito digita il proprio nome e scopre, abbastanza sconcertato, che questa biblioteca virtuale ha in catalogo libri che lui stesso non ha ancora scritto ma che vorrebbe scrivere. Inizierà quindi un lungo scambio di mail tra l’autore e la misteriosa biblioteca virtuale…

L’episodio più inquietante è il terzo, intitolato “La biblioteca notturna”. Il protagonista è un uomo, appassionato lettore che, dopo aver fatto tardi al cinema, si trova davanti ad una biblioteca di cui non ne conosceva l’esistenza e decide di entrare. Capisce da subito comunque di non trovarsi in un luogo comune, egli è entrato nella biblioteca notturna che, una volta nella vita, dà la possibilità ad un fortunato di consultare, per una sola notte, la vita di tutti gli esseri umani del pianeta, potendo anche conoscerne il futuro, compreso il proprio. Il protagonista si troverà davanti ad un dilemma etico: scoprire il proprio futuro e la propria morte oppure no?…

Collegato all’episodio precedente, e ugualmente inquietante, è il quarto capitolo “La biblioteca infernale”. Il protagonista (lo stesso del capitolo precedente?) entra in uno strano edificio, dove lo accoglie una guardia dall’aspetto luciferino. Subito lo sventurato non si rende conto di dove si trova, ma ben presto capisce di essere all’inferno dove, per una notte soltanto, potrà conoscere quali saranno le pene che verranno inflitte nell’aldilà una volta deceduti. Inizierà un dialogo, alquanto surreale, tra il nostro eroe e l’emissario di Satana! Quale sarà la sua punizione?…

Nel quinto episodio, “La biblioteca minima”, il protagonista è un appassionato lettore che acquista, dal bancarellaio di fiducia, alcuni libri. Tornando a casa però si accorge che l’ambulante gli ha dato un libro in più di quelli che aveva effettivamente comprato. Il titolo dello strano libro, molto piccolo tra l’altro è “Biblioteca minima”, curiosando nel database dei romanzi pubblicati si accorge che non esiste nulla con quel titolo. Ma fatto ancora più strano titoli e capitoli del romanzo cambiano di continuo, ogni volta che lui apre lo strano libro e nemmeno è possibile fare fotocopie o strappare pagine di questo misterioso volumetto…

Chiude la serie di racconti “La biblioteca raffinata”. Un uomo, di alta estrazione sociale ed amante dei libri, scopre che sul tavolo del salotto, davanti alla biblioteca c’è un libro tascabile che egli, in quanto collezionista di volumi rilegati, non ha mai acquistato. Decide di buttarlo via, ma con grande sorpresa, lo ritrova nuovamente sul tavolo, al posto di prima. Eppure in casa non c’è nessuno… Lo strappa in mille pezzi, ma niente, ritorna intonso come prima sul tavolo… Arriva, quasi in preda alla pazzia, a buttarlo in un fiume e lanciarlo dal tetto di un palazzo, nulla, il libro ritorna sempre nella sua abitazione! Alla fine decide quindi di leggerlo, ma cosa contiene?…

Una serie di simpatici racconti brevi e molto scorrevoli, consigliati a chi ha già letto “L’ultimo libro” e ai ragazzi amanti delle storie di paura, raccontate magari una sera d’estate davanti al fuoco.

Fabio Mazzari

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