Non dirmi bugie – Bene ma non benissimo per il romanzo di Rena Olsen

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Ci risiamo. Con i romanzi gialli di Newton Compton sto intessendo una fitta trama di amore odio costante. Sì, perché se da un lato riesco a trovare in loro il guizzo della genialata dal punto di vista dell’idea, dall’altro, quello della realizzazione fattiva del romanzo, rimango ampiamente deluso da un periodare vuoto e da una struttura che fa venire il mal di testa. In questo caso, il romanzo in questione è “Non dirmi bugie” di Rena Olsen.

Evitiamo l’ampia serie di considerazioni che mi sono venute in mente per stroncare la struttura del romanzo costituito da un costante ripetersi di capitoli “Prima” e “Dopo” che vengono proposti in maniera schizofrenica nell’indice (una menzione d’onore a quel sant’uomo che si è occupato di organizzare l’indice) e che portano il lettore a perdersi nei meandri della storia.

Abbiamo una protagonista, Clara, nonostante dopo poche pagine viene ribattezzata Diana, che deve fronteggiare il carcere duro e le frustate per il suo amato marito Glen che somiglia molto pericolosamente al Christian Grey delle famigerate Cinquanta Sfumature tolto il fatto che il primo è un criminale ricercato in tutto il globo terracqueo mentre l’altro è un imprenditore di fama.

Rimane, e forse è proprio questa la nota più triste, un maschilismo e machismo di fondo che fa vedere una donna-cane, ovvero una completa sottomessa incapace di agire se non di fronte a dei comandi da parte del suo uomo-padrone, poco attraente agli occhi di un lettore già macinato e credo anche abbastanza noiosa per coloro che iniziano da poco.

Tutto il fascino del romanzo ruota sicuramente intorno alla ricerca di comprensione da parte del lettore nei confronti delle terapie che Clara/Diana deve subire come se si trattasse di estrapolare Gollum dal corpo di Smeagol.

Per questo non mi sento di consigliare questo romanzo, nè dal punto di vista narrativo – salvo ovviamente il lavoro del traduttore! – né, tantomeno, per quel che concerne i vari personaggi che presentano una psicologia quasi offensiva nei confronti dei lettori e che poco si confanno con il costante bisogno di riscattare la figura femminile da una serie di stereotipi dannosi e noiosi.

Mendes Biondo

Il romanzo è acquistabile al link https://www.newtoncompton.com/libro/non-dirmi-bugie

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