Il mistero di Rue des Saints-Péres – Un mistero sotto la Tour Eiffel raccontato da Claude Izner

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Una città: Parigi, una data: maggio 1889. Nella “Ville lumière” si sta per aprire l’Esposizione Universale più bella e maggiormente ricordata di tutti i tempi, quella, per intenderci, in cui venne inaugurata la Tour Eiffel, destinata a diventare il monumento moderno più famoso del mondo.

In questo contesto di fermento ed euforia, nel pieno della Belle époque si svolgono le vicende de “Il mistero di Rue des Saints-Péres” di Claude Izner primo romanzo della serie dell’investigatore-libraio Victor Legris. Questo primo capitolo, pubblicato (come i successivi) in Italia da TEA, ha dato il via ad una serie di grande successo.

Claude Izner a dispetto del nome non è uno scrittore ma bensì una coppia di scrittrici, Liliane e Laurence Lefevre, entrambe proprietarie di due librerie, situate sulle due sponde opposte della Senna, che hanno ideato questo investigatore-libraio che si muove nella Parigi festosa e sfavillante degli anni della Belle époque.

Nei primissimi giorni successivi all’inaugurazione dell’Expo succede un fatto di cronaca, a cui nessuno, escluso chi si trovava sul luogo, fa caso: un uomo di poco più di quarant’anni, Jean Mering, di professione rigattiere, muore a causa di una puntura di un’ape nei pressi della stazione di Batignolles. La morte dello sfortunato rigattiere viene subito derubricata ad un incidente di poco conto, con un brevissimo trafiletto nelle pagine di cronaca locale de “Le Figaro”.

Nel clima elettrizzante di quei giorni un banale incidente, seppur mortale, non interessava più di tanto la cittadinanza parigina, presa dall’emozione di poter osservare cose e persone provenienti da ogni angolo del mondo e proprio a Batignolles l’attenzione era tutta per la compagnia di Buffalo Bill che stava per arrivare all’Esposizione Universale. Anche Eugenie Patinot e i suoi due nipoti Hector e Marie Amelie sono all’Expo in attesa del grande cow-boy americano e soprattutto per salire su quella che viene definita dai giornali l’ottava meraviglia del mondo, la nuovissima Tour Eiffel. A visitare la torre c’è anche il protagonista del romanzo, Victor Legris, di professione librario.

Tutto sembra proseguire normalmente fino a quando Eugenie non sente un forte dolore e si accorge di essere stata punta da un’ape, tempo poche decine di secondi si accascia su una panchina e muore. Due persone in perfetta salute, morte nel giro di pochi giorni nella stessa zona per una puntura di ape. Una circostanza alquanto sospetta a cui Victor Legris si troverà, suo malgrado, a dover indagare.

In questo primo romanzo della serie scopriamo alcuni dei “compagni di viaggio” di Victor Legris, proprietario di un’importante libreria in Rue des Saints Peres, con l’hobby di scrivere recensioni letterarie per un periodico parigino. In una città internazionale come la capitale francese gli ambienti intellettuali non potevano che pullulare di persone provenienti da vari paesi, conosceremo infatti la russa Tasa Kherson e il giapponese Kenji Mori.

Victor Legris si improvviserà subito investigatore, iniziando a fare domande ai due nipoti della sfortunata Eugenie, che si scoprirà essere i figli di un funzionario del Ministero dell’Interno. Con l’astuzia di chi è abituato a leggere molto e ad essere curioso, Legris inizierà a credere che le due morti per la puntura di un’ape non sono una disgrazia casuale ma che, in realtà, ci sia qualcosa di molto più grosso dietro. Sospetti che vengono confermati qualche giorno dopo, quando i giornali parigini ricevono delle lettere anonime in cui si sostiene che non si è trattato di due disgrazie ma bensì di due omicidi. Quasi per caso la vita di Victor Legris sarà destinata a cambiare completamente…

In sostanza “Il mistero di Rue des Saints-Peres” è un romanzo giallo gradevole e raffinato, che non potrà non essere apprezzato dagli amanti del giallo classico. Le sorelle Claude Izner hanno ricostruito quasi alla perfezione l’ambiente e la società della Parigi di fine Ottocento, con numerosi riferimenti storici e sociali dell’epoca, utilizzando però un linguaggio moderno e scorrevole. Il grande successo di questo romanzo ha dato il via ad una lunga serie di romanzi ambientati sempre tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento che vedono protagonista Victor Legris, il simpatico investigatore-libraio che, nel corso della serie, diventa quasi come uno di famiglia.

Fabio Mazzari

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