Editoria – Cinque consigli da leggere prima di inizare a scrivere per autori esordienti

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Ci sono moltissimi autori che vogliono iniziare il loro percorso verso le vette delle classifiche dei libri più venduti (e, spero, letti) ma non hanno idea di come approcciarsi al foglio bianco. In questo articolo non vi daremo degli incipit di base ma cinque dritte per impostare bene e con profitto il vostro lavoro.

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Setacciate

Il “metodo del setaccio” è quello preferito da uno dei più grandi maestri del romanzo thriller di tutti i tempi: Stephen King. Il consiglio che spesso dà agli scrittori in erba è quello di non scriversi costantemente tutte le idee che vengono loro in mente. Molte di queste, infatti, o non sono buone o non sono nemmeno realizzabili. Per non parlare di tutte quelle che sono semplici copie di qualcosa di già letto e riletto. È importante setacciare e lasciar decantare il proprio lavoro in qualche angolo della mente. Saranno la storia e i personaggi a venire alla ribalta se veramente avranno un valore. A quel punto, ma soltanto a quel punto, potrete prendere il vostro strumento di scrittura e mettervi a lavorare come pazzi su quel soggetto.

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Limate

Dopo la prima stesura, ovvero dopo aver costruito tutta la storia e la caratterizzazione dei personaggi, il passaggio fondamentale è quello della ri-scrittura o lettura critica. Dovete eliminare tutto quello che c’è di troppo, non lasciatevi prendere la mano dall’eccessiva grafomania. Cercate di arrivare direttamente al sodo della situazione non facendo perdere il lettore tra i meandri della vostra mente. Solo dopo anni di esperienza sarete in grado di gestire meglio la vostra scrittura ma per il momento, specie se siete alle prime armi, è meglio concentrarsi su descrizioni incisive. Sperimentate molto con il racconto, lavorate su storie più semplici e approdate al romanzo dopo aver sudato qualche foglio. Pablo D’Ors diceva sempre che per scrivere 50 pagine buone di romanzo, bisogna averne scritte prima almeno 500. Non abbiate paura di buttare via anche interi capitoli, il lettore vi ringrazierà.

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Studiate

E quando dico studiate intendo proprio dire studiate. Mi sono capitati moltissimi romanzi tra le mani che trasudavano l’ignoranza dello scrittore da tutti i pori. Scrivete di quello che sapete e che possedete bene, non gettatevi in mirabolanti avventure nella jungla senza avere idea nemmeno di come sia fatta. Lasciate scrivere queste cose a Salgari che aveva uno studio tappezzato di romanzi e saggi relativi ai paesi del medio oriente e delle località dove il suo Sandokan passava a fil di spada i propri nemici. Scrivere romanzi, e scriverli bene, è una pratica che richiede tanta preparazione su una miriade di aspetti, pertanto è sempre meglio prepararsi qualche saggio o romanzo similare come base di studio. Non si chiede certo di essere come Leopardi, anche se…

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Criticate

I vostri lavori in primis, si intende. Con “approccio critico” (e non sto parlando di Kant) voglio dire che dovete vedere con chiarezza quali sono i punti di forza e quelli di debolezza del vostro romanzo. Se scrivete una storia dove l’assassino di turno indossa un paio di scarpe senza suola prima di entrare in azione, dovreste avere la capacità di comprendere che oltre a delle grosse lacune in ambito di capi di abbigliamento, avete anche un problema di senso critico. E non centra il fatto che solo in quel modo tutto il romanzo ha senso, non potete far basare il vostro scritto sull’ignoranza di alcuni aspetti. In quel caso meglio buttare via tutto e riscrivere da capo (so che fa male ma è meglio per voi, credetemi).

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Leggete

I romanzi degli altri non vi “sporcheranno”. Cercate di leggere il più possibile, cercate di tenervi informati sul mondo editoriale e su cosa vogliono e pubblicano le case editrici che state tenendo sott’occhio. Dovete investire per il vostro futuro come scrittori già a partire dall’informazione relativa all’editoria, al mercato e alle possibilità che il vostro romanzo avrà di entrare in libreria.

Mendes Biondo

Se anche voi avete dei consigli da dare ad autori esordienti, oppure se siete esordienti che vogliono condividere le proprie opinioni con noi, lo potrete fare mettendo un commento a questo articolo, e ricordate che la condivisione e lo scambio di conoscenze è il motore di tutte le arti.

Un pensiero su “Editoria – Cinque consigli da leggere prima di inizare a scrivere per autori esordienti

  1. soffiodipoesia ha detto:

    Grazie per questo testo, Mendes. Sicuramente interessante.
    Per quanto riguarda il primo punto, però, io quasi “ribalto” l’ottica: nel senso che secondo me sono proprio quelle idee che prendono forma per un istante, e poi svaniscono, quelle che potrebbero essere quelle che daranno origine a qualcosa di molto bello.
    Per il resto, io inizio spesso a scrivere. Quando un libro sta “prendendo forma” lo capisco proprio dal fatto che non mi fermerei mai di scrivere, che non smetterei mai. Allora capisco che il libro sta nascendo.

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