Lost In Translation – Guinotte Wise

gman

Guinotte Wise è uno degli autori dell’Antologia dedicata a Vincent Van Gogh curata da Catfish McDaris e Marc Pietzrykowski (Pski’s Porch Publishing). È è anche uno degli autori del primo numero di The Ramingo’s Porch – il progetto in collaborazione tra Ramingo! e Pski’s Porch Publishing. Ho avuto il piacere di conoscerlo virtualmente qualche tempo fa e ho scoperto un uomo dal “multiforme ingegno”. Scultore, poeta, scrittore, saggista e così via. Aggiungete tutto quello che volete e scommetto l’osso del collo che sarebbe in grado di farlo. Ma ora è tempo di leggere le sue poesie.

Guinotte Wise is one of the authors of the Anthology about Vincent Van Gogh curated by Catfish McDaris and Marc Pietzrykowski (Pski’s Porch Publishing). He is also one of the authors of the first issue of The Ramingo’s Porch – the collaborative project between Ramingo! and Pski’s Porch Publishing. I had the pleasure to meet him virtually some time ago and I discovered a man of “multifaceted ingenuity”. Sculptor, poet, writer, essayst and so on. Add all that you want and I bet my head he would be able to do it. But now it’s time to read his poems.

To Santa and Gary Busey

I want things and will
outline just a few of them
together I think you can come
through for me don’t you?
Your talents are so different
that some law of blend
can make you a smoothie
of conjury overcoming
my diffidence which is
fading nicely as I go on
here to the both of you
notice that? You may not,
not knowing me and all but
that will also go the way
of any modesty because
the three of us together
would holler dirty words
like congruent and
wanker powerwashing
any falsely hesitant
behavior and getting
over ourselves as our
selves so now, before
all that pandemonic shit
takes hold let me just
mention that list of
wantables, things, like
a Vincent Black Shadow
(between the two of you
do-able, no?) I believe
this because you two
are fuse and match, I
the twixt that bring you
together, catalytic-like
and catechismic as well
as that old favorite
cataclysmic, know what
I’m sayin’? Two (one was
that V-twin with banshee
overtones) is an espresso
machine old, steaming,
glittering and domed
like St. Peters basilica, or,
and this is a king kong

OR

the basilica its own self.
I wanted the espresso
maker so I could avoid that
magisterial barista who is
so imperious, but with the
big ass church being mine
he would contain that don’t
you think? Three is for a
three-way you’ll never guess
who, not you! nunca nunca
but me and Francoise Hardy
and her lookalike or twin or
barring that, Bardot. Are they
alive? They’d have to be
alive as I draw the line at
that other. Okay I will
send this as I’m tired but
there will be a followup
wish list, an appendix if
you will, could be many
items in length but you two
as simultaneity are the Nick
and Gary AXIS of crave.

A Santa e Gary Busey

Io voglio delle cose e ne
delineerò solo alcune
assieme credo possiamo
venirci incontro, non credete?
I vostri talenti sono così differenti
che qualche legge della miscela
può trasformarvi in un frullato
di giocoliere che supera la
mia timidezza che
svanisce così bene quando vengo qui
davanti a voi due
l’avete notato? Potreste non averlo fatto,
non conoscendomi e tutto il resto ma
questo può essere per via
di qualche tipo di modestia perché
noi tre assieme
avremmo gridato parole sporche
come tizio tutto d’un pezzo e
segaiolo pisciando sopra ad
ogni comportamento falsamente
esitante e superando
noi stessi in quanto noi
stessi così ora, prima che
tutta quella merda pandemonica
prenda piede lasciatemi solo
menzionare quella lista di
desiderabili, cose, come
una Vincent Black Shadow
(tra voi due è
fatti-bile, no?) io lo credo
perché voi due
siete fusi e combaciate, io
il frammezzo che vi mette
insieme, come un catalizzatore
e anche catechismico
come quel vecchio prediletto
cataclismico, sapete quello che
sto dicendo? Due (uno era
quel V-twin con sonorità da
banshee) è una vecchia
macchina del caffé, svaporante,
scintillante ed a forma di cupola
come la basilica di San Pietro,
e questa è una colossale

O

la basilica in se stessa.
Io volevo quel creatore di
espressi così avrei potuto evitare
barista magistrale che è
così imperioso, ma se la
chiesa dal culo grosso fosse stata mia
quella l’avrebbe contenuta non
credi? Tre sta per un
triangolo che nemmeno immagini
chi, non tu! nunca nunca
ma io Francoise Hardy
ed una sua simile o una gemella ma
a parte questo, e la Bardot. Che siano ancora
vive? Loro dovrebbero essere
vive come io ho superato il confine
in quell’altro caso. Ok invierò tutto questo
quando sono stanco ma
ci sarà una lista dei desideri
a seguire, un’appendice se
vorrai, potrebbero esserci molte
voci lungo l’elenco ma voi due
come la relatività siete il Nick
e Gary AXIS del desiderio.

The Crane on The Orange Crate Label

Moholy and Lioness (she of the mane, even though
female lions had none, hers was magnificent, you
would like to walk through it barefoot) went south
in winters where they were promoters, not cons.
Winters in Sarasota they had to pay the motel bill
so they promoted used car dealers and the like
had parimutuel mouse races with free corndogs
promoted gypsy carnivals, black velvet paintings
‘gator wrestlers, chainsaw sculptors and every
freaky five footed coyote come down the pike
sold grab bags for a sawbuck apiece guaranteed
to be worth double that, found watches and toys
that were at least interesting if not well made
sold them on little tables that would fold rapidly
when the need arose and they needed to run if
not walk hurriedly, now and then kick the ass
of a loud consumerist, knew the network of the
alleys well enough to disappear, reappear with
some new shell game grab a fistful of dollars
but then they saw The Crane. Moholy was named
for someone famous, Lioness for her hair though
her given name was Myrtle. Anyway, the crane.

When evicted from the Motel Bianca some of
their goods, a hotplate and antiquarian books
were loose-packed in an orange crate, the end
paper of which portrayed a crane. It emanated
rays and, in the background were palms and a
peaceful scene. Peace radiated, sparkle-ated,
scintillated mystically from the crane itself it
seemed and as it beamed Moholy heard music.

It would come and go like a poorly tuned radio
Mormon choirlike at times, deep Gregorian
chants at others and even jungle rhythms but
with doo wop undertones, drawing Moholy in
and bringing to his mind the Duke of Earl.

The Lioness broke the spell, “Let’s put an egg
in our shoe and beat it, Moholy. Grab that box
or leave it,what are you fucking LISTENING
to it or what?” She followed Moholy’s gaze
past the box, past the emptied room, to a marsh
a darkening glade where stood a crane the ball
of sun behind it, the orange ball dove into the
marsh, the crane lifted and the crate burst into
flames. And there’s a zen koan that explains all
of this but if you search and find it, kill it and
the buddha it rode in with.

La Gru e L’Etichetta Della Cassetta Delle Arance

Moholy e Leonessa (la sua criniera, anche se
le femmine di leone non ne hanno, la sua è magnifica, ti
piacerebbe camminarci sopra a piedi nudi) sono andati a sud
negli inverni in cui erano d’accordo, non contrari.
Durante gli inverni a Sarasota dovevano pagare il conto del motel
così preferirono i venditori di auto usate e allo stesso modo
puntate basse alle corse dei topi con pannocchie di mais gratis
preferivano le sfilate dei gitani, dipinti su velluto nero
i combattimenti di alligatori, gli scultori con le motoseghe ed ogni
mostruoso coyote a cinque zampe che veniva giù dalla picca
venduto a sacchi di grano per un deca garantito
per il doppio, orologi ritrovati e giocattoli
che fossero quanto meno interessanti se non addirittura ben fatti
per rivenderli su tavolini da richiudere alla svelta
quando ci fosse stato bisogno e loro avevano bisogno di darsela a gambe se
non di camminare in fretta, ora come allora per prendere a calci in culo
un qualche consumista rumoroso, conosciuta la ragnatela delle
viuzze abbastanza da sparire, riapparire con
qualche nuovo gioco della campana per prendere un pugno di dollari
ma dopo hanno visto La Gru. Moholy si chiamava così
per via di qualcuno famoso, Leonessa per via dei suoi capelli
mentre il suo nome era Myrtle. In ogni caso, la gru.

Quando li sfrattarono dal Motel Bianca alcune delle
loro cose, una piastra e dei libri antichi
vennero imballate alla buona in una cassetta d’arance, l’etichetta
che ritraeva una gru. Questa emanava
raggi e, sullo sfondo c’erano le palme e una
scena pacifica. Sembrava pace irradiata, parcelliz-zata,
scintillata misticamente dalla stessa gru
e come quella si mise a splendere Moholy sentì la musica.

Poteva andare e venire come una radio mal sintonizzata
un coro di Mormoni in alcuni casi, canti Gregoriani
intensi in altri e persino il ritmo della giungla ma
con un sottofondo in doo wop, trascinando Moholy
e portandogli alla mente Duke of Earl.

La Leonessa ruppe l’incantesimo, “Mettiamoci le gambe
in spalla e battiamocela, Moholy. Portati la scatola
o lasciala, che cazzo stai ASCOLTANDO
dentro a quella roba?” Lei seguì lo sguardo di Moholy
oltre la scatola, oltre la stanza vuota, verso una palude
una radura oscura dove se ne stava una gru la palla
del sole dietro a questa, la palla arancione che si tuffava dentro alla
palude, la gru che si alzava e la scatola bruciata tra le
fiamme. E c’è un’insegnamento zen che spiega tutto ciò
ma se lo cerchi lo puoi trovare, uccidere e
e il buddha lo cavalcherà su.

Medicine Bag

He didn’t know what was in it
anymore, the sere leather pouch
with dried drawstrings of rawhide.

One string knotted around a tiny
Minnie Mouse a woman had
given him, a long gone lady.

Outside it lay a dusty crystal
cluster that he’d once held to
his forehead for strength.

And a small double dorje the
thunderbolt of Tibetan priests
that worked with the crystal

These were from a woman
who studied anthropology and
who attracted mysticism

And scanned the aisles at the
Bodhi Tree in L.A. now closed
to earnest seekers of wisdom

Now closed to all.

La Borsa dei Medicinali

Lui non sapeva più cosa ci fosse
dentro, la borsa in pelle macilenta
con i manici secchi in cuoio non conciato

Una stringa annodata attorno una piccola
Minnie Mouse che una donna gli ha
dato, una donna oramai lontana.

Al di fuori se ne stava un grappolo di
cristalli che un tempo portava sulla
fronte per ottenere forza.

E un piccolo doppio dorje il
fulmine dei preti tibetani
che funzionava assieme al cristallo

Questi erano di una donna
che ha studiato antropologia ed
era attratta dal misticismo

E ha scandagliato i corridoi del
Bodhi Tree di Los Angeles ora chiuso
ai cercatori prezzolati di saggezza

Ora chiuso a tutto.

WiseCover copy 2.jpg

Le poesie che avete appena letto sono tratte da Scattered Cranes, pubblicato da Pski’s Porch Publishing. Il libro esplora il tema della vita di campagna attraverso i personaggi che maggiormente la costituiscono. Per conoscere meglio Guinotte potete cliccare qui.

The poems you’ve already are taken from Scattered Cranes, published by Pski’s Porch Publishing. The book is about the country life and the characters who constitute it. You know better Guinotte visiting this link.

Scattered Cranes è acquistabile a questo link https://www.amazon.com/Scattered-Cranes-Guinotte-Wise/dp/0997870672

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2 pensieri su “Lost In Translation – Guinotte Wise

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