L’amante di se stessa – Andrea Biscàro riscopre Madame Rimsky-Korsakov in un’avvincente biografia

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Vi è mai capitato di rimanere così tanto affascinati da un quadro da conservarne l’immagine gelosamente nei vostri pensieri? Andrea Biscàro, scrittore torinese, ha fatto questa esperienza diversi anni fa dinanzi al ritratto di madame Rimsky-Korsakov realizzato da Franz Xaver Winterhalter conservato al Museo d’Orsay di Parigi. Così, dopo una lunga sedimentazione, ha deciso di studiare la figura della nobildonna russa ed è nata la biografia L’amante di se stessa che tra qualche giorno uscirà in libreria.

Un quadro che, nonostante abbia oltre 150 anni, continua a essere un’icona di stile, tanto che è stato esposto nella recente mostra (conclusasi il 7 gennaio) Christian Dior. Couturier du rêve allestita a Parigi, nel Museo delle Arti Decorative, per i 70 anni della fondazione della maison.

«A Parigi si ride degli dei, dei re, dell’amore, si ride di gusto, si ride delle illusioni, si ride persino quando si soffre, e quello che non si accetta è la serietà, e tutti hanno la pretesa d’averla».

Diceva così Madame Varvara Rimsky-Korsakov, russa, parigina d’adozione, protagonista di un avvincente viaggio nell’Europa aristocratica della seconda metà del XIX secolo. Varvara è una bionda fatale dal fascino slavo. Alta e snella, seduce con un semplice sguardo. Sempre al centro della cronaca parigina, amante del canto, colta e raffinata suscita l’invidia di cortigiane e principesse.

L’amante di se stessa conduce il lettore nel mondo cinico e incantato dei saloni da ballo e dei salotti di San Pietroburgo e Parigi. E sarà di nuovo lei: la Venere tartara, il cui ritratto troneggia ai giorni nostri in una delle sale espositive del Musée d’Orsay, ai bordi della Senna.

Andrea Biscàro (Torino, 1967), scrittore e ricercatore indipendente, ha collaborato con accademici anglosassoni e col mensile «Storia in Rete», curando, fra le altre, inchieste sul caso Moro, Girolimoni, Diabolich. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Buffalo Bill è arrivato a Torino (Neos, 2011); Il Maciste di Porta Pila. Storie di immigrati e del «Re» Maurizio (Neos, 2013) e, con Milo Julini e Adriana Di Lullo, Strada facendo. Ricordando il Commissario Montesano (Daniela Piazza Editore, 2016).

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