SOLARIS – Nasce la nuova collana di fantascienza targata Agenzia Alkatraz e propone “L’uomo anfibio” di Beljiaev

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Nasce SOLARIS, la nuova collana di Agenzia Alcatraz che riscopre e ripropone grandi capolavori della letteratura russa e dei paesi ex sovietici, con un focus particolare al genere fantastico e fantascientifico. Un’operazione di repechage di testi avvincenti, inediti o da diverso tempo assenti dal mercato italiano con nuove traduzioni e contributi esclusivi.

La prima uscita sarà L’UOMO ANFIBIO di Aleksandr Beljaev, un classico della fantascienza russa, la storia di un amore impossibile fra una creatura per metà uomo e per metà pesce e una ragazza.  Il volume è destinato a coloro che hanno amato LA FORMA DELL’ACQUA di Guillermo del Toro, pellicola vincitrice dell’Oscar come Miglior Film.

Seguiranno due capolavori del filosofo, scienziato, politico e ideatore del Proletkul’t Aleksandr Bogdanov: STELLA ROSSA (in uscita nell’autunno) e il suo antefatto, seppur scritto successivamente, INGEGNER MENNI (inizio 2019), sono romanzi entrambi ambientati su un Marte in cui regna una società socialista utopica. STELLA ROSSA è stato un grande successo in patria ai tempi della pubblicazione e ora non ha esaurito il suo fascino, tanto da poter essere letto quasi come un romanzo storico grazie al suo taglio profetico.

Il quarto titolo, AELITA di Aleksej Tolstoj (primavera 2019), si svolge anch’esso sul Pianeta rosso, dove il mito di Atlantide, l’amore fra il russo Los’ e la bellissima principessa marziana dalla pelle blu Aelita si intrecciano a freschi venti rivoluzionari e al dramma di un mondo morente. Dal libro è stato tratto il capolavoro omonimo del cinema sovietico muto diretto da Jakov Protazanov.

I libri della collana saranno pubblicati in un elegante cartonato, corredato da illustrazioni originali di Luca Solo Macello.

L’Uomo Anfibio è il romanzo di maggior successo di Aleksandr Beljaev (1884-1942), da cui è stato tratto il popolare film omonimo di Vladimir Čebotarev del 1961. Tra implicazioni morali all’avanguardia nell’utilizzo della scienza, discussioni sulla fede e l’interferenza della Chiesa e una storia d’amore tanto incredibile quanto impossibile, il racconto dello scrittore russo anticipa di novant’anni La Forma Dell’Acqua, pellicola pluricandidata del regista Guillermo del Toro.

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