Il Lasciamidovestò dell’Incubo americano

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Tempo di preparazione: 1 giorno
Tempo di cottura: 0 minuti

Ingredienti
250 g yogurt di soia al naturale
100 ml panna di riso
3 cucchiai zucchero di canna
2 tazzine di caffè
12 (circa) biscotti secchi vegan
cacao amaro q.b.

Preparazione
Il giorno precedente alla preparazione occorre mettere lo yogurt in sospensione su un canovaccio per tutta la notte, così che possa perdere il siero e assumere una consistenza più compatta. Naturalmente poi va posto di nuovo dentro al frigo.
Trascorse almeno dodici ore, incorporare lo yogurt alla panna di riso, così da ottenere una crema della consistenza del mascarpone. Aggiungere anche i tre cucchiai di zucchero di canna. Sul fondo di una pirofila formare uno strato sottile di crema, poi aggiungere metà dei biscotti inzuppati nel caffè, versare altra crema, aggiungere i biscotti rimanenti (sempre inzuppati nel caffé). Concludere con un ultimo strato di crema, su cui rovesciare eventualmente il caffè rimasto, e una generosa spolverata di cacao. Porre il tutto nuovamente in frigorifero a riposare qualche ora prima di servire.

Lasciamidovestò è il nome che la mia amica Clara ha involontariamente attribuito alla versione vegetale del tiramisù, poiché, secondo lei, nessuna ricetta che preveda la sostituzione del mascarpone o dei savoiardi può essere chiamata con il nome originale. Gli onnivori, si sa, tendono a essere razzisti. A me questo nome è piaciuto moltissimo, perché ogni vegano, come me, è ben felice di trovarsi dove è adesso e non ha alcun bisogno di un intervento esterno per “tirarsi su.”

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Un po’ meno felice della sua nuova posizione, ma comunque determinata a restarci, è Shannon McFarland, protagonista di Invisible monsters di Chuck Palahniuk. Si tratta di uno dei miei romanzi preferiti, così come quella del Lasciamidovestò è una delle mie ricette preferite. Insieme viaggiano alla perfezione, perché la povera Shannon ha la mascella distrutta in seguito a un brutto incidente e può consumare solo cibi fluidi. Mangiare questo dolce mentre si legge il libro è dunque il modo migliore per sentirsi vicini al personaggio e al tempo stesso addolcirne le vicende, che di per sé non hanno davvero nulla di dolce.

La storia di Shannon è interamente incentrata sul velare e disvelare le apparenze, e vi stupirà esattamente come l’esplosione di sapori che questo dolce saprà regalarvi, benché la sua composizione sia molto diversa dall’originale. A volte, anche negli ingredienti più impensati si nascondono dei mondi. Basta togliere il velo, come nel caso di Shannon, e avere il coraggio di tentare ciò che nessuno attorno a noi ha ancora osato fare.