Lasagna vegetale “Stand by me”

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LASAGNA “STAND BY ME”

Tempo di preparazione: 20-30 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti

Ingredienti

Per la besciamella vegetale

1 l latte di soia
100 ml olio d’oliva
80-100 g farina di farro
noce moscata a piacere
un pizzico di sale

Per la farcitura

1 zucca piccola tipo “Hokkaido”
2 zucchine
2 pannocchie di mais
sfoglia di farro per lasagne
lievito alimentare q.b.
gomasio alle alghe q.b.
pepe nero a piacere

Preparazione

Tagliare a fette la zucca e farla cuocere a vapore per 20 minuti. A parte (o nella stessa pentola, se c’entra) cuocere il mais secondo medesima modalità. Nel frattempo andremo a preparare la besciamella vegetale come segue: in un pentolino dal fondo spesso scaldare l’olio (non deve bollire) a fiamma media e unire a poco a poco la farina mescolando velocemente; aggiungere a filo il latte previamente riscaldato con la noce moscata e mescolare bene portando il tutto a bollore; regolare di sale e spegnere il fuoco una volta raggiunta la densità desiderata. Mettere da parte e ottenere una crema dalla zucca con l’ausilio di un frullatore a immersione.
Sul fondo di una pirofila versare un romaiolo di besciamella. Formare un primo strato con la pasta. Aggiungere altra besciamella mescolata a una parte di crema di zucca. Aggiungere uno strato di zucchine tagliate sottili e spolverare con i chicchi di mais sgranati da una delle due pannocchie con l’ausilio di un coltello (basterà posizionare la pannocchia in verticale su un tagliere e tagliare via i chicchi longitudinalmente, come insegna Jamie Oliver). Spolverare il tutto con una bella macinata di pepe e costruire un secondo strato secondo gli stessi passaggi. Sulla sommità della lasagna distribuire abbondante besciamella alla crema di zucca, cospargere di pepe e di lievito alimentare in fiocchi e ricoprire il tutto con una bella dose di gomasio, che servirà a formare la crosticina. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 45 minuti (o secondo il tempo indicato sulla confezione della sfoglia).

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Il corpo è un racconto lungo che Stephen King ha riunito con altri tre all’interno della raccolta Stagioni diverse. Quattro racconti per quattro stagioni. È facile ingannarsi e pensare che Il corpo, da cui nel 1986 è stato tratto il celebre film Stand by me con Wil Wheaton, Corey Feldman e River Phoenix, sia quello associato all’estate, poiché è proprio di un’estate che racconta. Quella particolare estate nella vita di ognuno dopo la quale non ce ne saranno più. Non così.

Invece, King lo ha associato all’autunno. L’autunno dell’innocenza, come annunciato all’interno della raccolta. Perché è un racconto intriso di quella nostalgia speciale che si prova solamente sul finire dell’infanzia.

Quattro amici hanno appena terminato l’equivalente delle scuole medie e stanno per imboccare la strada verso l’età adulta e questo li dividerà per sempre. È la loro ultima estate insieme e vogliono renderla memorabile: per questo decidono di partire per una piccola ma decisiva avventura. Qualcosa che li cambierà tutti, inevitabilmente.

La zucca in natura è uno dei simboli della fine dell’estate. Il mais, invece, della stagione che è appena trascorsa conserva il sapore, il colore, e insiste a ricordarci di quello che è stato.

Quando pensiamo alla lasagna pensiamo a un piatto delizioso ma pesante. La versione vegetale conserva un gusto pieno senza appesantire, così come la lettura di questo racconto è densa e significativa, ma quando si è girata anche l’ultima pagina (o si è ingoiato l’ultimo boccone) un po’ ci si rammarica che non che ne sia ancora.