Veg-Burger “Ultimo piano”

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Tempo di preparazione: 2 ore (per la lievitazione del pane e il riposo del burger nel frigo)

Ingredienti

per il panino:

60 g farina di farro tipo 1050
60 g farina di farro integrale
50 ml acqua tiepida
un pizzico di sale
un cucchiaino di lievito di birra in polvere

per il burger:

un barattolo di ceci (io li scelgo in vetro e conservati unicamente in acqua e sale)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di pangrattato
un pizzico di noce moscata
½ cucchiaino di curry
1 ciuffo di prezzemolo

per la farcitura:

1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 manciata di spinaci freschi
1 cipolla rossa
un avocado maturo
½ limone
ketchup a volontà

Preparazione

Cominciare un paio d’ore prima a impastare il panino. Versare le farine in una terrina con il sale e il lievito e mescolare. Versare l’acqua lentamente, impastando con le dita. Lavorare energicamente l’impasto fino a ottenere una palla bella liscia. Per ottenere più panini le dosi dovranno essere raddoppiate, triplicate, ecc. in base al numero desiderato. A questo punto dividere la palla in tot parti, formando un certo numero di palle più piccole: ciascuna di esse sarà un panino. Lasciare le palle a lievitare su una superficie leggermente infarinata e coperte con un canovaccio per almeno un’ora.
Passare subito alla preparazione del burger. Scolare i ceci, lavarli e metterli nel mixer con un cucchiaio d’olio e pochissima acqua tiepida. Frullare fino a ottenere una pasta liscia e cremosa. Unire la noce moscata, il curry, il prezzemolo tritato e il pangrattato e mescolare bene finché il composto non si sarà asciugato. Impastare il tutto e ricavarne da tre a quattro palle, da spiaccicare su un tagliere formando i burger. Mettere i burger nel frigo a compattarsi per circa due ore.
Una ventina di minuti prima di togliere i burger dal frigo, tagliare i peperoni in quattro parti, lavarli e metterli in padella con un cucchiaino d’olio e un dito d’acqua. Coprire con un coperchio. Appena l’acqua inizierà a bollire spegnere il fuoco e lasciare i peperoni a cuocere in modo passivo. Nel frattempo affettare la cipolla ad anelli e preparare la salsa guacamole come segue: dividere l’avocado in due, estrarre la polpa con un cucchiaino, riporla in una ciotola e schiacciarla con l’ausilio di una forchetta, aggiungere il succo di mezzo limone e riporre il tutto nel frigo fino al momento di servirlo in tavola.
Scaldare il forno a 250 gradi. In un padellino scaldare un cucchiaio di olio e aggiungere i burger, da cuocere a fuoco medio per circa cinque minuti per lato. Cinque minuti prima di toglierli dal fuoco, infornare i panini su un foglio di carta da cucina (devono cuocere pochissimo, così da rimanere morbidi). Togliere i panini dal forno, lasciarli stiepidire e tagliarli in modo da poter essere farciti. Tamponare i burger con della carta da cucina per far riassorbire l’olio. Togliere i peperoni dalla pentola e la guacamole dal frigo e assemblare i veg-burger a proprio piacimento.

Io ho scelto una versione con i ceci, ma ci sono moltissimi modi per preparare i burger vegetali, tanti quante sono le posizioni dell’ammore.

Ne trovate un florilegio al seguente link: www.fioridicannella.net

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Ultimo piano (o porno totale) è la storia di un’ascensione un po’ particolare. Un microcosmo rappresentativo della nostra società si è sviluppato gerarchicamente dal basso verso l’alto (o viceversa?) all’interno di un abnorme grattacielo. In esso Francesco d’Isa ha collocato strati su strati di variegata umanità, personaggi diversissimi tra loro che si ritroveranno uniti nel desiderio di conquistare la vetta.

Come gli strati di un veg-burger, i quali possono venire sovrapposti idealmente all’infinito, scavalcandosi l’un l’altro, in una disordinata babele del gusto e dell’ego.

In ultima istanza, tuttavia, occorre misurarsi con chi, quel grattacielo, lo ha creato. Con le proporzioni della propria cavità orale e con quanto si è disposti a ingoiare. E, trattandosi di un porno, la cena potrebbe finire in modi affatto inaspettati.