Salvatore Carvelli

IMG_20151003_160731

Nasce a Milano un po’ di anni fa, in ottobre. Sono sposato e ho due figli, un maschio adolescente una bambina in prima elementare.
Ha composto dei versi che ha racchiuso nella silloge poetica: Poési(m), pubblicata nel 2010. Altri sono inediti, in attesa di pubblicazione. Gli piace sperimentare, ricercare e cambiare. I nuovi componimenti seguono un percorso poetico e temporale che rendono l’opera un vero e proprio canzoniere.
Ha scritto anche due romanzi e un romanzo breve. E come in poesia, essi sono differenti: uno storico; uno drammatico; uno fantasy ma non troppo…
Per adesso ha pubblicato il romanzo intitolato “Il mare d’inverno”. Quello drammatico.

————————————————————————————————————————————

Una fotografia

E siam per sempre dentro
una fotografia,
immagine d’un tempo
ch’è volato via.

E sbiadiscono i ricordi
e si attenua il contrasto,
come la luce quand’è sera,
e si lacerano i contorni
e pure si consumano
e pure si ingialliscono,
come d’autunno le foglie:
che cadono a terra,
calpestate dall’indifferenza
e crepitano, sotto il peso
della resa.

Ma pur s’incidono barbari
i segni su di essa;
per le tante genti
che l’han maneggiata,
per le tante persone che
l’han parafrasata.

Che con orgoglio la sfoggi,
come se fosse vanto
di quel che fosti, come se
fosse specchio di quel che sei.
Perché certo ancor ti credi,
in fondo,
dentro quella fotografia.