Sara Zelda Mazzini

10542686_10152467300497663_2200261785799634490_o

Nata il 24 luglio 1980 nel Chianti fiorentino, Sara Mazzini vive a Monaco di Baviera. Il suo nome d’arte è un omaggio a Zelda Fitzgerald, scrittrice, pittrice e ballerina, nonché moglie del celebre scrittore Francis Scott Fitzgerald. Vegana, appassionata di calcio e di arti marziali, pratica yoga, krav maga e rollerskating. Il suo principale campo di indagine sono le cosiddette controculture — o underground — delle quali individua il motore primario nella Beat Generation americana e le più interessanti derive nella musica punk hardcore e metalcore. Tra il 2002 e il 2003 ha collaborato con il settimanale Metropoli e attualmente cura il blog A room with a review. Su RAMINGO! gestisce la rubrica Le ricette letterarie di Zelda. Con Narcissus Self Publishing ha pubblicato la raccolta di racconti brevi Cronache dalla fine del mondo (2013) e i romanzi I Dissidenti (2014) e Nichi arriva con il buio (2015).

————————————————————————————————————————————

Febbre

E una pioggia di metallo mi è caduta sopra gli occhi,
scivolando
nell’oscuro universo della mente,
ritornando
alla fonte della sua generazione –

Uccelli di fuoco si alzano in volo
sciogliendosi nel buio –
e fuori ancora è giorno.

————————————————————————————————————————————

Cangiantika

La mia terra ha cieli grandi
come quelli dell’Irlanda
e tramonti sfavillanti
come volte
trapunte dalle stelle.

La mia terra si rannicchia
sui pendii delle colline
dove il vento spira urlando
tra le fronde e nell’udirlo
la gente si rivolta dentro al letto
sussultando
e tirando le coperte sulla fronte.

La mia terra non ha un nome,
ha mille nomi
regalati dai viandanti
che si snodano ubriachi per le strade –
vede tutto e non sa niente.

Tu sei l’anima del mondo
che ho sognato e conosciuto,
sei nel ramo e nella foglia
che ritaglia
la sua luce sul mio viso
all’ombra dell’ulivo
nel campo dei miei guai.

————————————————————————————————————————————

«Ti prego, non odiarmi» disse la Luna alla Notte,
«se ti sono entrata nel cuore.
Speravo solo di riuscire a portare
dentro al tuo silenzio
un pallido raggio di luce.»

————————————————————————————————————————————

Prosopoagnosia

Specchio ingannatore
che un’effige sconosciuta
di fredde superfici
a distanze siderali
mostri alla mia vista –

L’illusione della vita
in un abisso di pupilla
ogni istante più lontana
sconvolge la mia mente –

Il volto della morte
che dietro ogni sorriso
nasconde deridente
un folle tradimento.