Katherine Mansfield, la Baviera di ieri e quella di oggi

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Autrice da rivalutare, questa Katherine Mansfield, generata dalla Nuova Zelanda coloniale del tardo XIX secolo e trasferitasi definitivamente in Inghilterra all’età di diciannove anni – la cui produzione non riesce a coprire che la seconda parte del primo ventennio del Novecento poiché lo stesso fece la sua vita, stroncata nel dantesco mezzo del cammin da una tubercolosi sfociata in pleurite – frequentatrice di personaggi del calibro di Virginia Woolf e come la Woolf sentimentalmente priva di confini, amò uomini e donne, restò incinta di un amico di famiglia e nel 1909 fu spedita dalla madre in una località termale bavarese, dove ebbe un aborto spontaneo nel tentativo di tirarsi giù da sola una valigia da un armadio.

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