Ugly Duckling Presse – Celebrating 25 Years of Successes

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From humble beginnings as a xeroxed zine of collage and poetry in 1993, UDP has become an internationally known publisher of poetry, essays, translations, performance texts, and books by artists, appreciated for its breadth of content as well as the look and feel of its productions which emphasize the materiality and labor of bookmaking. With more than 300 titles published thus far, Ugly Duckling Presse is celebrating 25 years of DIY small press activity and fervently utopian amateur spirit. Continua a leggere

L’Ego e sé stesso – Un raffinato dialogo tra Pichler e Stirner

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Il lavoro di Michalis Pichler dedicato allo scritto più importante di Max Stirner può considerarsi una forma di scultura della scrittura, un lavoro di continuo cesello e pulitura fino a raggiungere il nucleo pulsante dell’opera stessa. Non è un caso che entrambe i testi abbiano lo stesso titolo The Ego and Its Own ma che all’interno di ciascuno ci siano due realtà diverse e al contempo convergenti.

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Le ambiguità poetiche di Karen Weiser per Ugly Duckling Presse

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La Ugly Duckling Presse non delude nelle scelte delle opere da pubblicare, né nella forma che queste assumono di volta in volta. Nel pacco che ricevetti diverso tempo fa – a breve arriveranno anche altre recensioni sui loro titoli – mi lasciai affascinare dalle poesie contenute in Or, The Ambiguities di Karen Weiser. Già a partire dal titolo, in origine sottotitolo dell’opera di Hermann Melville intitolata Pierre, è possibile capire il carattere di ciò che stiamo tenendo in mano.

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“Halleluja, I’m a Bum” – Le poesie di Callie Garnett per la Ugly Duckling Presse

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Halleluja, I’m a Bum” (Halleluja, sono un Barbone) quanti di noi lo vorrebbero dire seriamente? Sognamo molto spesso la libertà tipica del clochard ma appena ci troviamo di fronte sogni di carta e scarti della società che sta bene per pranzo, dobbiamo ricrederci e ritornare sul nostro percorso. E così ci trasformiamo in barboni per bene, abituati al kitch della vita e alle ricchezze da poco di cui ci attorniamo per sentirci vagamente appagati.

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