Un Totem incombe fra i lupi e Montale

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È sempre arduo, forse azzardato, non dico solo il “valutare”, ma anche fornire il semplice consiglio di lettura su materiali così densi, epigrammatici, vicini all’aforistico, con alcune felicissime eccezioni, vedremo. Per questo, cominciare dai pregi di “Totem”, opera ultima di Fabia Ghenzovich, poetessa veneziana, mi sembra la soluzione migliore, così come chiedere clemenza per i limiti di questa recensione del libro. Il minimo sindacale.

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